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Delibere false per trasferire i medici, sette indagati tra Asp e Ao di Cosenza

Delibere false per trasferire i medici, sette indagati tra Asp e Ao di Cosenza

L’informazione di garanzia è stata notificata nella giornata di oggi dai finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza. Sono sospettati di falso in atto pubblico William Auteri, Achille Gentile, Filippo Canino, Vincenzo Scoti, Gianfranco Scarpelli, Remigio Magnelli e Luigi Palumbo.

Verrebbe da chiedersi come sia possibile che un Senatore della Repubblica italiana, nel caso di specie il pentastellato Nicola Morra, possa comunicare a mezzo stampa un’indagine della magistratura – nel caso di specie della procura di Cosenza – quando il tutto è coperto ancora da segreto istruttorio. E visto che il segreto tanto segreto non è, abbiamo cercato di capirne di più verificando se i nomi elencati nella nota dal senatore Morra corrispondessero al vero.

L’Ufficio inquirente di Cosenza oggi ha provveduto a notificare a sette persone l’informazione di garanzia, preludio dell’interrogatorio che si terrà nei prossimi giorni davanti ai finanzieri del Comando provinciale di Cosenza che conducono gli accertamenti investigativi dopo l’apertura del fascicolo a seguito di querela sporta da due medici come risulta dagli atti dell’inchiesta. 

Nel registro degli indagati sono finiti William Pasquale Auteri (ex dg dell’Ao di Cosenza), Achille Gentile (attuale dg dell’Ao di Cosenza), Filippo Canino (ex direttore sanitario dell’Ao di Cosenza), Vincenzo Scoti (direttore degli uffici gestione risorse umane dell’Ao di Cosenza), Gianfranco Scarpelli (ex dg dell’Asp di Cosenza), Remigio Magnelli (direttore degli uffici gestione risorse umane dell’Asp di Cosenza) e Luigi Palumbo (ex dg dell’Asp di Cosenza). Sono sospettati tutti di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. 

Secondo la pubblica accusa Scoti, Scarpelli e Magnelli avrebbero omesso di indicare la tipologia contrattuale di due dottoresse che all’epoca dei fatti erano dipendenti dell’Asp di Cosenza avendo ottenuto un contratto a tempo determinato che non prevede la mobilità. Le due donne furono spostate, in virtù di questa deliberazione, dall’Asp all’Ao di Cosenza.

Scoti, inoltre, deve chiarire perché – secondo i finanzieri – attestò falsamente di aver accertato la regolarità delle procedimento relativo alla mobilità in entrata delle due dottoresse all’Unità Operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ao di Cosenza.

Il passaggio delle due dottoresse al reparto sopra indicato era stato motivato da una delibera falsa – secondo chi indaga – che vi era una carenza di quattro posti di dirigente medico. 

Nelle carte dell’inchiesta, tuttavia, sono finiti anche altri trasferimenti ritenuti illegittimi. Il caso riguarda due dirigenti medici specializzati in ginecologia mandati da Acri a Castrovillari.

Per ora sono sospetti che gli indagati avranno modo di chiarire davanti agli investigatori delle Fiamme Gialle.

Morra, nella nota, ricorda che la vicenda era stata oggetto anche di un’interrogazione parlamentare al Senato. «La vicenda si riferisce a trasferimenti di personale medico probabilmente illegittimi per favorire alcuni medici a danno di altri. Fiduciosi che la giustizia porterà luce su questa vicenda – conclude Morra – continueremo a vigilare affinché si ristabilisca legalità laddove qualcuno abbia subito un torto». (Antonio Alizzi)

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