I suoi video, in cui canta a squarciagola i grandi classici della tradizione musicale calabrese sfoggiando una pronuncia e un ritmo travolgenti, sono diventati virali nel giro di pochissimi mesi
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C’è un ragazzo di diciannove anni che sta dimostrando al popolo del web come la musica e le radici non siano una questione di sangue, ma di cuore e di accoglienza. Si chiama Imaddine, viene dal Benin, ma per le migliaia di follower che lo seguono su Instagram e TikTok è ormai, a tutti gli effetti, "Il Calabrese Africano".
I suoi video, in cui canta a squarciagola i grandi classici della tradizione musicale calabrese sfoggiando una pronuncia e un ritmo travolgenti, sono diventati virali nel giro di pochissimi mesi. Un successo fatto di visualizzazioni, ma soprattutto di una valanga di affetto virtuale (e reale) da parte di una terra che lo ha adottato e che oggi lo applaude con orgoglio.
Un viaggio lungo cinque anni
Dietro il sorriso radioso che Imaddine mostra nei suoi video c’è la storia di un viaggio iniziato presto. A soli 14 anni ha lasciato il Benin in cerca di un futuro. Prima due anni di sosta in Algeria, poi, tre anni fa, l’arrivo in Italia. La bussola del destino lo ha portato ad Acquaformosa, un piccolo comune di circa mille abitanti incastonato nella provincia di Cosenza, noto per essere da anni un modello di accoglienza e integrazione. Qui Imaddine ha trovato una nuova casa. Frequenta la scuola professionale nella vicina Lungro, gioca a calcio e, segno di un legame già profondo con la comunità, nel tempo libero fa il volontario per la Protezione Civile.
La scintilla per la musica popolare
La svolta "social" è arrivata circa cinque mesi fa, quasi per gioco, nata da un amore viscerale per le sonorità locali. «Ho la passione per la musica e ho iniziato a cantare e fare qualche video circa cinque mesi fa – racconta Imaddine a LaC News24 –. Della Calabria mi piace il mare e, soprattutto, tutte le canzoni calabresi». Vederlo intonare stornelli e canti popolari con una cadenza perfetta ha letteralmente stregato gli utenti. Non si tratta di una parodia, ma di un omaggio genuino a una cultura che lo ha avvolto fin dal suo arrivo.
«Qui le persone sono socievoli, mi trovo bene»
Il successo del "Calabrese Africano" è anche il manifesto di una Calabria che sa aprire le braccia. «Anche le persone sono molto brave – spiega il giovane creator – soprattutto dove abito io, la gente è socievole. Per fortuna mi trovo davvero bene». Tra qualche giorno Imaddine spegnerà venti candeline. Il regalo più bello, forse, glielo ha già fatto la sua community: una piazza virtuale dove le barriere geografiche crollano a colpi di tarantella, dimostrando che l'identità non è dove nasci, ma dove decidi di cantare.

