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Capitale italiana della Cultura 2018, Cosenza esclusa dalle 10 finaliste

Capitale italiana della Cultura 2018, Cosenza esclusa dalle 10 finaliste

Il comune guidato da Mario Occhiuto era tra le 21 candidate alla fase finale. La proclamazione avverrà il 31 gennaio 2017. Ecco quali sono le dieci finaliste che si contendono il contributo di un milione di euro e non solo.

La città di Cosenza era tra le 21 candidate alla vittoria del titolo di “Capitale italiana della Cultura 2018”, ma questa sera la giuria presieduta da Stefano Baia Curioni, docente dell’Università Bocconi di Milano, ha escluso il comune guidato dal sindaco Mario Occhiuto. La proclamazione avverrà il 31 gennaio 2017. Alla vincitrice verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.

Le dieci città finaliste sono Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento e Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palazzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice).

Il bando prevedeva «il miglioramento dell’offerta culturale, rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, lo sviluppo della partecipazione pubblica, incremento dell’attrattività turistica, utilizzo delle nuove tecnologie, promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi, conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale».

IL COMMENTO DI OCCHIUTO. «Apprendo che dall’ultima selezione effettuata – afferma il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto – la città di Cosenza non risulta tra le dieci finaliste candidate a diventare Capitale della Cultura 2018. Purtroppo, pur restando convinto del fatto che eravamo in possesso di tutti i requisiti necessari per arrivare fino in fondo, il vento di certa politica dominante non ci è stato favorevole. Rimane la soddisfazione di essere giunti tra le 21 città che si sono avvicinate a questo traguardo. I nostri progetti proseguiranno nell’indirizzo di un’offerta culturale di qualità, nella tradizione di conoscenza e libertà che appartiene a Cosenza».

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