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“MATER” | Il procuratore Spagnuolo: «La nuova delinquenza non risponde a logiche mafiose»

“MATER” | Il procuratore Spagnuolo: «La nuova delinquenza non risponde a logiche mafiose»

«Un’indagine che nasce dalla denuncia di una madre disperata, lasciata a se stessa, e che non ha altri mezzi per aiutare il figlio, se non denunciarlo». Così presenta l’operazione “Mater” il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo nel corso della conferenza stampa svoltasi questa mattina presso la procura di Cosenza, alla presenza del colonnello del Comando Provinciale di Cosenza Fabio Ottaviani, del capitano della Compagnia di Cosenza Jacopo Passaquieti, del procuratore aggiunto Marisa Manzini e del pubblico ministero Giuseppe Cozzolino. 

«È un’indagine importante, sia per i numeri, sia perché avvalora la tesi che in questa città è presente in modo massivo un fenomeno criminale predatorio, che non risponde alle logiche dell’associazione mafiosa» ha aggiunto Spagnuolo. «Si tratta di un’operazione che ha visto l’impiego di tanti uomini – ha aggiunto il comandante provinciale Ottaviani – per garantire la riuscita dell’operazione. Il dato più significativo è che questa operazione nasce da lavoro di pochi ma validi carabinieri, che hanno raccolto la disperazione di una madre e condotto un’indagine delicata».

Secondo il sostituto procuratore Giuseppe Cozzolino «emerge con evidenza una diffusione capillare delle sostanze stupefacenti su tutto il territorio cosentino, e si tratta di tutte le varie tipologie di droghe. Inoltre, molti degli indagati sono giovanissimi. Non solo spaccio ma anche possesso di armi clandestine, estorsione, intimidazioni e violenze personale. In un caso, tramite le intercettazioni ambientali, abbiamo ascoltato un pestaggio molto violento nei confronti di un assuntore moroso».

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