Il Consiglio comunale approva le modifiche al Regolamento di Sicurezza Urbana dopo il confronto con i commercianti
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Nuovi orari per i locali, ridefinizione del concetto di weekend, regole più precise per gli eventi e un sistema di sanzioni meno rigido ma progressivo. Il Comune di Rende cambia il Regolamento di Sicurezza Urbana e prova a trovare un equilibrio tra vivibilità, sicurezza e vitalità commerciale.
Le modifiche sono state approvate dal Consiglio comunale nella seduta del 5 giugno su proposta dell’assessore alle Attività Produttive Veronica Stellato e arrivano dopo il confronto avvenuto il 29 maggio scorso tra l’amministrazione guidata da Sandro Principe e il Comitato spontaneo dei commercianti di via Marconi e piazza Santo Sergio.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di «conciliare le esigenze della sicurezza dei cittadini e delle attività economiche», tenendo conto del fatto che Rende è una città universitaria frequentata da migliaia di giovani.
«Rende deve avere una forte vitalità, che può fare da stimolo al commercio», spiegano dall’amministrazione comunale.
Tra le principali novità introdotte dagli emendamenti agli articoli 13 e 26 del regolamento c’è la ridefinizione del “fine settimana”, che non comprenderà più sabato e domenica, ma venerdì e sabato.
Vengono inoltre fissati con precisione i periodi della stagione invernale ed estiva. La stagione invernale decorrerà dal primo novembre al 31 marzo, mentre quella estiva andrà dal primo maggio al 31 ottobre.
Cambiano anche gli orari consentiti per l’apertura serale dei locali dedicati alla somministrazione di cibi e bevande, come bar e pub.
Durante l’inverno i locali potranno restare aperti fino alle 23 nei giorni feriali e fino a mezzanotte nel weekend. In estate, invece, sarà consentita un’ora in più: chiusura a mezzanotte nei feriali e all’una di notte nel fine settimana.
Le nuove regole riguardano in particolare le emissioni sonore all’esterno dei locali e non si applicano alle attività dedicate agli spettacoli pubblici, come discoteche e disco pub.
L’amministrazione precisa inoltre che l’ora aggiuntiva non scatterà automaticamente per tutti gli esercenti, ma dovrà essere autorizzata dagli uffici competenti previa richiesta formale presentata almeno venti giorni prima dell’evento.
Gli esercenti saranno anche obbligati a presentare il piano annuale delle attività entro il 28 febbraio. In assenza del piano, sarà necessario presentare una Scia specifica per ogni singolo evento.
Novità significative arrivano infine sul fronte delle sanzioni.
Chi violerà le nuove disposizioni per la prima volta subirà una settimana di chiusura obbligatoria. In caso di prima recidiva, la sospensione resterà di sette giorni e non più di trenta, come previsto in precedenza. La chiusura per trenta giorni scatterà soltanto alla terza infrazione.
Una revisione che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, punta a introdurre regole «più certe» e allo stesso tempo «maggiori garanzie per gli esercenti», nel tentativo di ridurre tensioni e conflitti legati alla gestione della movida cittadina.

