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Lamezia Terme, delitto Ventura: condannato il pentito Gennaro Pulice

Lamezia Terme, delitto Ventura: condannato il pentito Gennaro Pulice

Il collaboratore di giustizia Gennaro Pulice, ex componente della presunta cosca Innazzo-Cannizzaro-Daponte, è stato condannato in abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Carlo Saverio Ferraro in relazione all’omicidio di Gennaro Ventura, ucciso nel 1996 dal pentito reo confesso. 

La vittima, un fotografo di Lamezia Terme, fu fatto sparire e per oltre 20 anni, nonostante le indagini, nessuno riuscì a scoprire che fine avesse fatto fino a quando casualmente furono ritrovate i suoi resti in un casale abbandonato.

Ventura, ex carabiniere, fu vittima di mafia solo perché qualche anno prima, nel 1991, arrestò un esponente del presunto clan sopra menzionato. Al pm della Dda di Catanzaro, Elio Romano – competente per il distretto di Lamezia Terme – il pentito, difeso dall’avvocato Manfredo Fiormonti, raccontò che si presentò a un appuntamento – fissato inizialmente con una scusa per questioni lavorative – e ammazzò il fotografo.

Pulice, che è uno dei collaboratori di giustizia più importanti del panorama criminale lametino, è stato condannato a 10 anni di carcere.

Il collaboratore di giustizia è stato condannato anche al pagamento delle costituite parte civili, rimettendo le parti innanzi al giudice civile per la sua compiuta determinazione e condannando Pulice inoltre al pagamento di una provvisionale in favore delle parti di 80mila euro.

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