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Rapina in Puglia, l’accusa porta in aula il pentito Bruzzese

Rapina in Puglia, l’accusa porta in aula il pentito Bruzzese

Due grosse novità nel processo che deve far luce su una rapina commessa in Puglia nei primi anni del 2000 da tre cosentini, che si sta svolgendo a Foggia. A giudizio ci sono Luciano Impieri, Umile Miceli e Mario Attanasio. 

Le novità come dicevamo sono due: la prima è il pentimento di Impieri, notizia data da Cosenza Channel nei giorni scorsi, mentre la seconda riguarda un nuovo verbale di interrogatorio depositato dalla pubblica accusa, nel quale sono contenute le dichiarazioni di Franco Bruzzese. L’ex capo degli zingari, oggi collaboratore di giustizia, ha fornito maggiori dettagli agli inquirenti sulle varie dinamiche criminali dell’epoca in merito alle rapine, ma tutto ciò dovrà essere provato in dibattimento. Bruzzese infatti sarà sentito il prossimo 8 maggio. Poi toccherà, verosimilmente, ad Impieri che da principale imputato potrà confermare o smentire quanto sostenuto dai magistrati.

Nelle scorse udienze sono stati acquisiti i verbali di Edyta Aleksandra Kopaczynska, moglie del defunto Michele Bruni “Bella bella”, Adolfo Foggetti e Daniele Lamanna.

L’assalto al portavalori portò i rapinatori ad “incassare” la cifra di 750mila euro nei pressi di Castelluccio dei Sauri, località in provincia di Foggia. L’input investigativo partì dalla Dda di Catanzaro che nel corso delle indagini scoprì il coinvolgimento di altri esponenti della cosca Abbruzzese nell’azione criminale. In tal senso sono già definitive le condanne di Daniele Lamanna, Franco Bruzzese e Adolfo Foggetti, oggi tutti e tre collaboratori di giustizia.

Nel collegio difensivo figurano tra gli altri gli avvocati Marcello Manna, Giuseppe Bruno, Antonio Ingrosso e Angela D’Elia. (a. a.)

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