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Braglia ringrazia i giocatori e lo staff: «Lavoro impressionante, qui mi sento a casa»

Braglia ringrazia i giocatori e lo staff: «Lavoro impressionante, qui mi sento a casa»

Braglia entra in sala stampa e i giornalisti si alzano in piedi per applaudirlo. Il tecnico toscano è il vero artefice di questa rincorsa verso la serie B che avrà il suo epilogo a Pescara. Al secondo gol un urlo liberatorio e un abbraccio sincero col ds Trinchera.

«Io sono contento per i ragazzi, perché se lo meritano. Hanno fatto una grande partita, oggi il Sudtirol non ha mai passato la nostra metà campo. Siamo stati bravi a far girare la palla in un certo modo e poi sapevamo che ci saremmo messi a 4 dietro, perché Pasqualoni più di 60 minuti non ne aveva».

«Oggi lo stadio era una cosa eccezionale, dopo che abbiamo vissuto in una partita mille e rotti spettatori. Abbiamo fatto tanta strada da quella gara contro l’Akragas. Ora godiamoci questo momento, i ragazzi tirano fuori quello che hanno dentro. Hanno un cuore grandissimo, mai una polemica, mai nessuno che si è lamentato e perciò non posso far altro che ringraziarli» continua Braglia.

«I miracoli? E’ il lavoro che hanno fatto i ragazzi e lo staff tecnico. Sono arrivato qui che non conoscevo nessuno e devo dire la verità che mi fanno sentire a casa». A Bolzano, una sconfitta immeritata: «Le partite finché non finiscono puoi perderle o vincerle. Lì non meritavamo la sconfitta. Nel primo tempo siamo stati bloccati perché loro non concedevano nulla, nella ripresa abbiamo giocato bene. Questa è una squadra forte fisicamente, messa bene in campo e degna avversaria per una semifinale playoff».

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