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Quegli affidamenti diretti che imbarazzano il comune di Amantea: le accuse

Quegli affidamenti diretti che imbarazzano il comune di Amantea: le accuse

Il lavoro di squadra porta sempre ad ottenere ottimi risultati. In campo penale, i risultati, significano condanne. Ma per smascherare il livello di corruzione nella pubblica amministrazione serve preparazione, attenzione e, perché no, un pizzico di fortuna. Tutto ciò si può riassumere in due parole: metodo investigativo. Tanto caro al procuratore capo di Paola, Pierpaolo Bruni.

L’ex magistrato antimafia, che negli ultimi anni aveva fatto tremare i palazzi della politica cosentina, guida da pochi anni la procura di Paola e oggi raccoglie i frutti di un lavoro investigativo iniziato nel 2015 e portato a termine con grande dedizione.

Per reprimere condotte delittuose all’interno della pubblica amministrazione ha messo insieme una squadra apposita, che si coordina con i magistrati dentro le mura dell’ufficio inquirente tirrenico.

Il procuratore capo Bruni lo ha spiegato oggi in conferenza stampa, sottolineando la particolare attenzione avuta nel codice degli appalti, punto di partenza di una attività tecnica condotta dalla Guardia di Finanza di Paola e Amantea.

Oggi le indagini sono arrivate direttamente nel comune del Basso Tirreno cosentino, dove l’attuale amministratore comunale, Emma Pati, assessore in carica, è stata arrestata e posta ai domiciliari dal gip Maria Grazia Elia. Al centro dell’inchiesta vi è anche il dirigente del settore manutentivo del comune amanteano, Domenico Pileggi, originario di Lamezia Terme, e attualmente in servizio presso il Comune di Rizziconi.

Tanta carne al fuoco nell’inchiesta, a cominciare dal servizio di derattizzazione e disinfezione, che i finanzieri hanno descritto nel primo capo d’accusa, per il quale sono indagati proprio la Pati, Pileggi e l’imprenditore Claudio Samà.

Le indagini avrebbero rilevato che l’assessore comunale Pati avrebbe più volte sollecitato il dirigente di settore per l’adozione delle determina di affidamento del servizio a favore della Amas per la disinfestazione delle zanzare e derattizzazione. Pileggi, secondo la procura di Paola, avrebbe creato in modo fraudolento le condizioni per far eseguire i lavori all’impresa Amas, omettendo di richiedere all’Asp di Cosenza di intervenire per eseguire i due lavori in tema di sicurezza ambientale. 

Sempre Pileggi avrebbe chiesto a Samà informazioni sull’oggetto dell’intervento e sull’importo dell’affidamento, omettendo qualsiasi ricorso al mercato elettronico, violando così l’articolo 1, comma 449 e comma 450 della Legge 27 dicembre 2006. 

Condotte, quelle elencate, che avrebbero portato gli indagati a turbare il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto delle determine del settore manutentivo del comune di Amantea per l’affidamento diretto con cottimo fiduciario dei servizi di disinfestazione e derattizzazione, affidati alla ditta Amas di Rosellina Naccarato, moglie di Claudio Samà. I fatti contestati risalgono al 1 luglio del 2015. 

Ma non è solo Amantea ad essere al centro di inchieste nei confronti della pubblica amministrazione. Altri comuni infatti potrebbero finire nella lente d’ingrandimento della procura di Paola. (Antonio Alizzi)

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