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Tra eroi e manga, sfilano i cosplayer di Cosenza Comics

Tra Aquaman, Superman e Sailor Moon, la Città dei Ragazzi fa il pienone sotto un sole estivo.

Certo Superman fa ancora la sua buona figura, con la scrima e il ciuffo lucido e la tuta pigiama. Fa le scarpe anche ad Aquaman, che prima di una foto in posa cerca un sigaretta e trova solo Jigen che se ne va a zonzo da solo, fissando tutti di traverso.

Però il travestimento più bello di questa edizione di Cosenza Comics, resterà il funghetto di Super Mario Bros con tanto di cartello: «Thank you Mario, but our princess is in another castle».

Un ricordo che rimanda immagini di gioventù, di cuscini strappati e divani sfondati dal nervoso, con la vecchia consolle, grigia e nera, sotto il televisore che rimandava di quadro in quadro. L’inferno dei nerd.

E intanto che i piccoli girano sul Go kart, incontrare sul vialone della Città dei ragazzi, Jason Voorhees, della saga di “Venerdì 13”, col cartello al collo “Free hugs” (abbracci gratis), è un buon consiglio per i migliori nemici a cui non si augura nemmeno il peggio.

Cosenza Comics and Games fa il pieno e viene baciata da un sole finalmente estivo. Intorno ai trenta gradi hanno sfilato super parrucche pastello, personaggi manga, armature, cavalieri, e qualche nostalgico travestimento di anime anni 80, ma nessun rappresentante di Got (troppo rischio spoiler?).

All’interno dei cubi, abili disegnatori, attrazioni per i piccoli e chincaglieria varia: magliette, portachiavi, fumetti, insomma la stessa formula degli anni scorsi. Chi è alla ricerca del portachiavi degli Stark o della maglietta di Breaking Bed, potrà sbizzarrirsi, ma chi vuole andare a caccia del gadget prezioso, raro, magari d’epoca (a parte i gloriosi vecchi giochi per i Nintendo con i capelli bianchi) rimarrà deluso.

Gli incontri con gli esperti di disegni e fumetti hanno riempito le sale ma la musica agli stand mangerecci, sparata a volumi inumani, ha avuto il potere di far passare l’appetito anche a Hulk. (laprì)

 

 

 

 

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Alessia Principe

Alessia Principe è una giornalista professionista. Nata a Cosenza, si è laureata in Giurisprudenza all’Università degli studi di Messina. Durante gli studi, ha iniziato a lavorare come cronista per il quotidiano Edizione della Sera, occupandosi di cronaca. Subito dopo la laurea è diventata parte della redazione del quotidiano regionale Calabria Ora occupandosi delle pagine di spettacoli e cultura. Con la nomina di Piero Sansonetti come direttore de L’Ora della Calabria, ha ricoperto il ruolo di responsabile del settore Spettacoli e Cultura dell'inserto “Macondo”. Nel 2014, è stata responsabile per la Calabria delle pagine di Cultura del quotidiano Il Garantista. Nel 2016 la sua mostra video-fotografica “Stati Uniti della Sila”, è stata esposta a Palazzo Arnone, prima personale realizzata interamente con smartphone a essere ospitata da una galleria nazionale in Italia. Nel 2018 ha pubblicato “Tre volte”, il suo primo romanzo per i tipi di Bookabook. Scrive di cinema per il blog dell’Huffington Post e racconti per riviste letterarie. Ha partecipato alla stesura della sceneggiatura del documentario “Il sogno di Jacob” ispirato alla vita di Nik Spatari e alla nascita del Musaba.

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