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Comune di Cosenza in dissesto, arriva la sentenza della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune di Cosenza. Nubi all’orizzonte per Palazzo dei Bruzi.

La Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune di Cosenza. Nubi all’orizzonte per Palazzo dei Bruzi che sperava in un esito differente dalla sentenza arrivata questa mattina. Ieri, il sindaco Mario Occhiuto, accompagnato dal Capo di Gabinetto Molinari, aveva esposto le sue tesi per scongiurare il peggio. Il primo cittadino bruzio ha ripercorso tutte le fasi, cominciando dal momento in cui si è insediato a Palazzo dei Bruzi, trovando una situazione debitoria allarmante. «Il pre-dissesto – ha sostenuto Occhiuto – non è iniziato con la sua amministrazione ma con chi oggi lo attacca e giudica per condotte che dal suo punto di vista non sono da addebitare al suo modo di governare la città di Cosenza».

La tesi difensiva di Occhiuto

«Abbiamo realizzato tantissime opere pubbliche che porteranno ricavi, poi abbiamo aumentato gli accertamenti delle entrate» aveva detto Occhiuto. Il sindaco aveva inoltre aggiunto altro per evitare il dissesto finanziario del Comune di Cosenza. «Abbiamo aumentato il patrimonio del Comune, utilizzando i fondi strutturali e  non fondi di bilancio. In sostanza, abbiamo fatto un piano di riequilibrio dicendo alla Corte dei Conti che avremmo ridotto le spese». Il tutto non è servito ad evitare la sentenza negativa (leggi qui l’approfondimento). «Abbiamo migliorato anche sul piano contabile e finanziario – ha insistito il sindaco – la situazione che abbiamo trovato nel 2011, quella di un dissesto certificata dalla Corte dei Conti, è notevolmente migliorata».

Pronto il ricorso alla Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha però certificato il dissesto finanziario del Comune di Cosenza. Occhiuto aveva aggiunto, riferendosi all’organo giudicante che «dovrà dirci se il risanamento dei conti comunali da noi impostati è ancora possibile: non riteniamo di sì, perché abbiamo fatto molto in questi anni». Palazzo dei Bruzi aspettava fiducioso, ma adesso è già pronto il ricorso alle Sezioni riunite della Corte dei Conti.

«I conti sono certificati – aveva aggiunto il Sindaco – i bilanci sono stati approvati. Il dissesto non l’abbiamo causato noi, ed è paradossale che ci fa la lezione chi ha causato in passato questa situazione di deficit, assumendo indiscriminatamente persone nel Comune, ricorrendo a pratiche clientelari di tutti i tipi e portando il Comune di Cosenza in una condizione disastrosa. Noi stiamo ripianando i debiti del passato».

Alla domanda se temesse strumentalizzazioni politiche della vicenda, considerato anche che è stato indicato da Forza Italia come candidato governatore alle prossime elezioni regionali, Occhiuto aveva risposto: «Questo è un paese in cui le strumentalizzazioni politiche ci sono sempre. Ma basta vedere le carte. Ai cittadini dobbiamo far capire questo: tra dissesto e pre-dissesto non c’è differenza. Il nostro è un dissesto guidato, uno strumento istituito dal governo Monti che abbiamo utilizzato per evitare responsabilmente il dissesto responsabilmente». (Antonio Alizzi)

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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