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Il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino «non ha commesso irregolarità»

Il ministro Bonafede esclude irregolarità nell'operato del pubblico ministero Giuseppe Cozzolino, in servizio presso la procura di Cosenza.

Il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino, in servizio presso la procura di Cosenza, «non ha commesso irregolarità nell’esercizio delle sue funzioni». A dirlo è il ministro di Grazia e Giustizia, Alfonso Bonafede, rispondendo a un’interrogazione parlamentare presentata sia dal Movimento Cinque Stelle sia da Forza Italia. La notizia stamane è stata pubblicata dalla Gazzetta del Sud. Un caso, quello del pubblico ministero Giuseppe Cozzolino, sollevato dopo una foto apparsa su un sito cosentino che ritraeva il magistrato a cena insieme all’ex capo di gabinetto del sindaco Mario Occhiuto e al presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Pierluigi Caputo.

Le dichiarazioni in aula del ministro Bonafede

«La vicenda in esame non presenta alcuna delle criticità prospettate nell’interpellanza» ha affermato dinanzi ai deputati, il ministro Bonafede. «Il capo dell’ufficio di Procura cosentino ha preliminarmente sottolineato che all’interno dell’ufficio inquirente non sussiste alcun tipo di conflittualità: il clima di leale e fattiva interazione fra tutti i suoi componenti, il Procuratore aggiunto (Marisa Manzini, ndr) e il Procuratore della Repubblica (Mario Spagnuolo, ndr) è una costante caratteristica del lavoro portato avanti dal Procuratore capo e frutto del positivo contributo di tutti i magistrati, anche in occasione della predisposizione del progetto organizzativo dell’Ufficio, che, oltre ad essere approvato dal Consiglio giudiziario presso la Corte di appello di Catanzaro, non ha avuto alcun rilievo da parte dei magistrati stessi».

La fotografia “incriminata” tra il pubblico ministero Cozzolino e Potestio

«Quanto alla fotografia che ritrarrebbe il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino a cena con l’indagato Carmine Potestio, ex capo di gabinetto del Sindaco di Cosenza» ha dichiarato il Guardasigilli «la questione è già all’attenzione del Consiglio Superiore della Magistratura (che ha archiviato il procedimento). Quanto all’asserito fatto che “Potestio sarebbe stato tenuto fuori da ogni inchiesta dal pm Cozzolino, il quale avrebbe esercitato pressioni ricattatorie nei confronti degli altri magistrati”, si rappresenta che il dott. Cozzolino non è mai stato titolare, unico o in coassegnazione, del procedimento a carico di dirigenti e funzionari del Comune di Cosenza per delitti di corruzione, falso e abuso d’ufficio, invece di titolarità del procuratore aggiunto, procedimento che, poi, previo stralcio di alcune posizioni, è stato definito con richiesta di rinvio a giudizio degli indagati». 

Carmine Posterio indagato in un altro procedimento

«La posizione di Carmine Potestio inizialmente indagato nel medesimo procedimento per il reato di cui all’articolo 318 del codice penale è stata stralciata con iscrizione di altro procedimento tuttora in fase investigativa. Il dottor Cozzolino mai ha svolto indagini in procedimenti riguardanti il Potestio. Infatti, divenuto titolare di un procedimento contro ignoti (modello 41) poi iscritto a persone note, tra i quali il Potestio, ha provveduto alla trasmissione degli atti al Procuratore aggiunto per eventuale connessione con altro procedimento».

«Questo evidenzia che, contrariamente a quanto riportato, il Potestio non è stato “tenuto fuori” da nessuna inchiesta nei termini segnalati né è risultato poi destinatario di alcun tipo di privilegio. Non è fondata neppure l’affermazione secondo cui il pubblico ministero Giuseppe Cozzolino è stato allontanato da tutte le inchieste che riguardano la Pubblica Amministrazione, posto che il suddetto Pubblico ministero è tuttora uno dei quattro magistrati che compongono il gruppo specializzato nei reati contro la Pubblica amministrazione».

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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