mercoledì,Agosto 10 2022

Coronavirus, i contagi nel mondo. Bassa la percentuale di mortalità

Uno dei portali più attendibili sui contagi da coronavirus nel mondo è quello della “Johns Hopkins University” che si trova a Baltimora nel Maryland. Dagli Stati Uniti, quindi, arrivano i dati in tempo reale per capire l’evoluzione della malattia infettiva nata in Cina e diffusasi in quasi tutti i Paesi. In Italia, come sappiamo, ci

Coronavirus, i contagi nel mondo. Bassa la percentuale di mortalità

Uno dei portali più attendibili sui contagi da coronavirus nel mondo è quello della “Johns Hopkins University” che si trova a Baltimora nel Maryland. Dagli Stati Uniti, quindi, arrivano i dati in tempo reale per capire l’evoluzione della malattia infettiva nata in Cina e diffusasi in quasi tutti i Paesi.

In Italia, come sappiamo, ci sono oltre 300 casi. Ad oggi sono undici le persone decedute, la maggior parte soggetti dagli 80 anni in su, che avevano patologie gravi. Una situazione che ha allarmato l’Italia, al punto che il Governo ha adottato misure drastiche per contenere il coronavirus, isolando alcuni comuni, cosiddetti “focolai del virus”. Ssecondo quanto afferma la virologa italiana Ilaria Capua, il coronavirus sarà presente fino a Primavera inoltrata.

Coronavirus, semplice influenza o poco più di un’influenza?

Per alcuni scienziati si tratta di una semplice influenza, per altri poco più di una semplice influenza. Tra i più scettici, sul fatto che si tratti di un’influenza comune alle altre, c’è sicuramente Roberto Burioni. In queste ore la polemica che con la direttrice del “Sacco” di Milano si è notevolmente accentuata, tanto che la dottoressa ha spiegato che «non siamo in guerra».

Come direbbe Antonio Lubrano, le domande nascono spontanee: se davvero siamo di fronte a una semplice influenza, perché mai lo Stato Italiano, da venerdì scorso in poi, ha isolato dieci comuni della Lombardia e uno del Veneto, chiudendo le scuole fino al 2 marzo in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte? Per quale motivo, se non si tratta di una malattia pericolosa ad alto tasso di mortalità, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte negli ultimi giorni è rimasto h24 nella sede della Protezione civile per studiare strategie da mettere a punto per contenere la diffusione del virus? Perché, a seconda dei giorni, Giuseppe Conte si dice «preoccupato» e poi rassicura gli italiani, affermando «che siamo in grado di gestire questa emergenza sanitaria». Delle due, l’una.

I numeri dei contagi nel mondo

Nel momento in cui vi scriviamo, i casi accertati di coronavirus sono 81.005, di cui 78.064 in Cina, 1.146 in Sud Corea, 322 in Italia, 170 in Giappone, 95 in Iran, 91 a Singapore, 85 ad Hong Kong, 57 negli Stati Uniti, 40 in Thailandia, 31 in Taiwan, 23 in Bahrain, 22 in Australia, 22 in Malesia, 18 in Germania, 16 in Vietnam, 14 in Francia, 13 in Arabia Saudita, 13 in Inghilterra, 11 in Canada, 11 in Kuwait, 10 a Macau, 9 in Spagna, 5 in Iraq e poi gli altri a seguire.

I morti per l’infezione del coronavirus, secondo quanto riferisce l’Università privata americana, sono 2.762. La stragrande parte in Cina, quasi 2.800 vittime, mentre in Italia “solo” 11, ma ancora è tutto da verificare se la causa del decesso sia stato realmente il coronavirus. La mortalità, alla data del 26 febbraio 2020, è del 3,4%, mentre guarisce il 37,1% (30.132 sono le guarigioni accertate nel mondo).

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il coronavirus in Cina ha raggiunto il suo picco all’inizio del mese di febbraio. In Italia, invece, si attenderà ancora qualche giorno per capire se i contagi aumenteranno. Infine, i tamponi effettuati fino a questo momento sono stati quasi 9000 in tutta Italia.

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