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Il virologo di Cosenza: «Il coronavirus si espanderà anche in Europa»

Il virologo di Cosenza, Arnaldo Caruso (che in passato ha scoperto il vaccino AT 20 per combattere l'Aids) spiega i rischi del coronavirus.

Il presidente della Società italiana di Virologia, Arnaldo Caruso bacchetta i medici che definiscono il coronavirus come una semplice influenza. Il virologo è originario di Cosenza e alcuni anni fa ha avuto il merito di scoprire il vaccino AT 20 che dà speranza di guarire a coloro i quali hanno contratto l’AIDS. Nel 2015, inoltre, il Consiglio Comunale di Cosenza – su proposta dell’allora consigliere comunale Mimmo Frammartino – ha conferito ad Arnaldo Caruso l’alta onorificenza della cittadinanza onoraria.

Il virologo di Cosenza: «Il coronavirus è serio e pericoloso»

Nei giorni scorsi, il professor Arnaldo Caruso – direttore della sezione di Microbiologia dell’Università di Brescia – è intervenuto a Radio Cusano Campus per parlare dell’emergenza coronavirus. «Tra virologi abbiamo tutti le idee chiare, quelli che si spacciano per virologi sono un’altra categoria. Noi virologi – afferma il medico di Cosenza, le cui parole sono state riprese dall’AgenPress – siamo da sempre convinti che il virus sia molto serio e pericoloso, quindi dobbiamo prendere provvedimenti rapidi ed efficaci. Cerchiamo di passare sopra a quanto fatto, di bene e di male, fino ad oggi. Chi dice che è come una semplice influenza è un ignorante in materia, basta guardare i numeri che ci dicono che vi è una mortalità del 2,5% sui casi accertati, quindi una mortalità molto alta per un’infezione respiratoria».

«Società italiana di Virologia esclusa dai tavoli istituzionali»

Il professor Arnaldo Caruso spiega che «è più facile che questi virus attaccando un organismo già debilitato portino a conseguenze più drastiche, però non possiamo non notare che anche giovani, come il 38enne di Codogno, siano in Rianimazione. Quindi non vuol dire nulla l’età, nessuno di noi può sapere se il proprio organismo reagirà bene al virus pur avendo un’età non avanzata. Errori delle istituzioni? Sicuramente si poteva fare molto meglio. I tavoli di lavoro non hanno mai incluso la società italiana di virologia, il che è abbastanza grave» afferma Arnaldo Caruso, cosentino doc.

Secondo il virologo di Cosenza Arnaldo Caruso, «le misure decise in un primo momento erano dovute alla convinzione, da subito contrastata da noi virologi, che l’infezione non si potesse trasmettere da pazienti asintomatici», aggiungendo che «il coronavirus si espanderà anche nel resto d’Europa perché la trasmissione avviene in maniera più veloce dell’influenza e ci sono tempi di incubazione lunghi, anche perché non abbiamo alcuna immunità pregressa». Per Arnaldo Caruso, comunque, il Governo ha fatto un ottimo lavoro, bloccando tutti i focolai sul nascere. «Quindi fare polemica oggi non ha molto senso».

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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