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‘Ndrangheta, San Giovanni in Fiore: «Condannate i fratelli Spadafora» | Condanne e assoluzioni in abbreviato

La Dda di Catanzaro ha chiesto la condanna dei fratelli Spadafora, originari di San Giovanni in FIore, accusati di far parte della 'ndrangheta.

‘Ndrangheta, San Giovanni in Fiore: «Condannate i fratelli Spadafora» | <strong><u><a href="https://www.cosenzachannel.it/2019/09/26/processo-stige-condanne-e-assoluzioni-per-gli-imputati-cosentini/">Condanne e assoluzioni in abbreviato</a></u></strong>

La Dda di Catanzaro, al termine della requisitoria del processo “Stige”, l’inchiesta antimafia sul clan “Farao-Marincola” di Cirò Marina, ha chiesto la condanna di quasi tutti gli imputati, tra cui dei fratelli Spadafora, accusati di associazione mafiosa. Si tratta di persone operanti nel settore boschivo che avrebbero avuto rapporti con la cosca di ‘ndrangheta della Jonica crotonese, interessata a fare affari nella Sila cosentina.

La pubblica accusa, per quanto riguarda le posizioni di imputati residenti in provincia di Cosenza, ha invocato la condanna di Giovambattista Benincasa (6 anni), ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore, Leonardo Rispoli (14 anni), Antonio Spadafora (18 anni), Luigi Spadafora (18 anni), Pasquale Spadafora (20 anni) e Rosario Spadafora (18 anni). Richieste condanne, inoltre, per Giuseppe Farao (24 anni), Silvio Farao (24 anni) e Vincenzo Giglio (24 anni), Luigino Comberiati (18 anni), tra i principali imputati del processo, svoltosi col rito ordinario. Chiesta, infine, l’assoluzione di Filippo Mazza, ex assessore del comune di Mandatoriccio.

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