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Impietose le pagelle di Venezia-Cosenza. Prestazione senza attenuanti di Tremolada (4), si salvano appena in due.
Era un Venezia-Cosenza che avrebbe potuto rendere chiaro il cammino verso i playoff per i lagunari e la salvezza per i calabresi. La sfida del Penzo ha visto i veneti dominare i rossoblù, pericolosi soltanto da un corner: un 3-0 che non ammette repliche. Ecco le pagelle dei Lupi allenati da Roberto Occhiuzzi.
Wladimiro Falcone: voto 6.5
La parata di piede sul tiro da lontano non è assolutamente bella da vedere, tutt’altro, ma evita il gol e tanto basta. Sul gol Gliozzi gliela toglie praticamente dalle mani. Sul tiro di Di Mariano, invece, è impressionante per reattività e piazzamento.
Gianmarco Ingrosso: voto 6
Dei tre elementi offensivi del Venezia, che sfidano i centrali rossoblù, a lui tocca Di Mariano, forse il più insidioso per la capacità di cambiare sempre direzione. Si conferma uomo d’ordine e limita tantissimo le folate del diretto avversario. Sfiora il gol, ma il portiere dei veneti è strepitoso.
Riccardo Idda: voto 4
Prestazione da dimenticare in Venezia-Cosenza. Nell’ordine: regala ai lagunari il pallone da cui nasce il gol. Regala a Di Mariano il pallone del 2-0, Falcone si supera e salva la porta. Sul raddoppio arriva in ritardo, insieme a Legittimo. Spinge anche leggermente Forte rischiando di causare il rigore. Causa la punizione del gol di Esposito.
Matteo Legittimo: voto 5
Da sinistra il Venezia non sfonda quasi mai ed è merito anche della sua solita prestazione, mai sopra le righe ma sempre ordinata e precisa. A inizio ripresa si perde Aramu in contropiede. Sia lui, sia Idda sono in ritardo abbondante sul tiro del 2-0.
Deivid Bouah: voto 5.5
Inizia spingendo tantissimo sulla corsia di destra, ma non riceve l’assistenza sperata da Carretta. Meglio l’intesa con Sciaudone, ma il guizzo giusto gli viene spesso negato. Poi sbaglia il cross più semplice della sua carriera e si perde, ma questo non giustifica il cambio.
Ben Kone: voto 5
Ringhia sulle caviglie avversarie dal minuto uno, puntando a recuperare un gran numero di palloni. Il problema è che, in alcuni momenti, sbaglia la giocata nel peggior modo pensabile. Lascia il posto a Bahlouli all’intervallo.
Daniele Sciaudone: voto 5.5
Prova, come sempre, a prendere per mano la squadra. Il problema è che non lo segue nessuno. Voce di uno che grida nel deserto, per dirla biblicamente, ma il deserto è il resto della squadra. Viene sostituito nella ripresa.
Luca Crecco: voto 5
Serve un cross tagliato al veleno sul quale Carretta arriva in ritardo di un soffio, non riuscendo a incidere come dovrebbe. Sul gol segue Ceccaroni fino alla zona di Gliozzi, poi si sposta: indicazioni provate in allenamento o distrazione?
Luca Tremolada: voto 4
Gioca fuori forma e si vede, le ragioni sono inspiegabili. Tocca pochissimi palloni, anche perché i Lupi davanti non si vedono praticamente mai per tutto il primo tempo. Nella ripresa di Venezia-Cosenza i suoi provano a crescere, ma lui è completamente fuori dal gioco.
Mirko Carretta: voto 4.5
Deve dare profondità e non ci riesce mai, deve vincere gli uno contro uno e viene fermato sempre. Non è nel suo momento migliore, per usare un eufemismo. Crecco prova a fornirgli un assist al bacio, ma lui arriva in ritardo.
Ettore Gliozzi: voto 4.5
Il Cosenza davanti non si vede quasi mai e lui è poco utilizzato. Sul gol, quando Crecco lascia Ceccaroni, lui non lo prende in consegna. Colpa condivisa. Anche nel secondo tempo non si vede mai.
Mohamed Bahlouli: voto 5
Subentra a Kone a inizio ripresa, viene messo a centrocampo senza una valida ragione. A lui l’impostazione del gioco, ma non sono le caratteristiche che deve mettere in campo.
Ihsan Sacko: voto 5
Fa una cosa buona e sbaglia quella successiva: recupera un pallone perso e perde l’uno contro uno, intercetta l’errore di Svoboda e si fa rubare palla. Una sensazione continua di «vorrei, ma non ci riesco»
Angelo Corsi: voto 5.5
Ci mette la proverbiale grinta e nulla più, anche perché i suoi compagni non giocano.
Gialuigi Sueva: voto sv
Entra nel mare magnum dei cambi, ma fattualmente non tocca mai un pallone. Prova a guadagnarsi un rigore, ma Camplone non lo considera nemmeno.
Marcello Trotta: voto sv
Entra e non si vede mai.
Roberto Occhiuzzi: voto 4
Nel primo tempo, praticamente, i Lupi rinunciano a giocare e subiscono soltanto. Colpa di giocatori non in forma o della sua impostazione di gara? Non si sa, ma intanto il baratro è a un passo. Non basta giocare un quarto d’ora per poi credere di meritare la vittoria. Altre domande da porsi: perché continuare a costruire dal basso con Idda? Perché si prende gol sempre sugli sviluppi dei calci piazzati? Perché Tremolada, in evidente debito d’ossigeno, continua a giocare titolare invece di entrare a gara in corso?

