giovedì,Dicembre 1 2022

Usura e mafia, assolto Luisiano Castiglia. Condannati in tre

Sentenza di primo grado del processo "Laqueo". Per i giudici il principale imputato è innocente: sconfessato il pentito Calabrese Violetta. Scagionati anche Sacco e Ariosto

Usura e mafia, assolto Luisiano Castiglia. Condannati in tre

Il filone principale dell’inchiesta antimafia denominata “Laqueo”, si è concluso nella serata del 29 settembre 2022, davanti al tribunale collegiale di Cosenza. Il collegio giudicante presieduto dal presidente Carmen Ciarcia (giudici a latere Urania Granata e Francesco Luigi Branda) ha assolto Luisiano Castiglia, imputato per il reato di usura aggravata dalle modalità mafiosa, da tutti i capi d’accusa, non dando credito quindi alle dichiarazioni del pentito Roberto Violetta Calabrese. Castiglia, per il quale la Dda di Catanzaro aveva invocato la condanna a 11 anni di carcere, è difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi.

Assolti anche William Sacco difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Matteo Cristiani) e Francesco Ariosto Mantuano (difeso dall’avvocato Amabile Cuscino). Condannati per estorsione invece Francesco Magurno (difeso dall’avvocato Renato Tocci) a 4 anni, Danilo Magurno (difeso dall’avvocato Renato Tocci) a 3 anni e 4 mesi e per usura Giovanni Guarasci (difeso dall’avvocato Pasquale Vaccaro) a 2 anni e 6 mesi. Per tutti è stata esclusa l’aggravante mafiosa.

La Dda di Catanzaro, nel corso della requisitoria, aveva chiesto inoltre 4 anni per Giovanni Guarasci, 11 anni per Danilo Magurno, 13 anni per Francesco Magurno, 8 anni per Francesco Ariosto Mantuano, e 8 anni per William Sacco.