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‘Ndrangheta, Franco Muto lascia il carcere di Sassari: concesso il differimento della pena

Il boss si trovava dietro le sbarre per la condanna a 20 anni di carcere subita nel processo "Frontiera". Decisiva l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Michele Rizzo

‘Ndrangheta, Franco Muto lascia il carcere di Sassari: concesso il differimento della pena

Il vecchio boss di Cetraro Franco Muto, 83 anni, ha lasciato nella serata di oggi, venerdì 10 febbraio 2023, il carcere di massima sicurezza di Sassari per fare ritorno a casa. Decisiva ai fini della scarcerazione l’istanza presentata dall’avvocato Michele Rizzo del foro di Paola.

La richiesta è stata presentata al tribunale di Sorveglianza di Sassari il quale ha valutato le argomentazioni difensive, accogliendole in toto a seguito delle sue condizioni di salute e dell’età ormai avanzata.

Il giudicante sardo ha così concesso a Franco Muto il differimento della pena, che permette alla persona già condannata di rimandare l’attuazione della sanzione stabilita dal tribunale di competenza per vari motivi, tra cui una malattia particolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione. In questo caso Muto sarà libero fino al momento in cui la sua posizione verrà nuovamente rivalutata dai giudici.

Cosa sosteneva la difesa di Franco Muto

Il difensore Michele Rizzo, rappresentando la situazione carceraria, aveva evidenziato come le condizioni di salute del suo assistito non consentissero allo stesso la permanenza in cella. Ma non solo. Nell’istanza, l’avvocato di Franco Muto aveva anche messo in risalto il fatto che i carabinieri di Cetraro, in un’informativa del 22 dicembre 2022, avevano spiegato come nel periodo della detenzione domiciliare il vecchio boss avesse mantenuto una buona condotta senza mai violare le prescrizioni a lui impartite.

Inoltre, il 7 febbraio 2023 una relazione comportamentale aveva ulteriormente attestato le gravi patologie da cui è affetto Franco Muto, nonché l’assenza di elementi ai fini della presunta pericolosità sociale del carismatico boss di ‘ndrangheta.

Il ritorno a Cetraro

Ricordiamo che Franco Muto, meglio conosciuto come “Re del Pesce“, era dietro le sbarre per la condanna a 20 anni di carcere nel processo “Frontiera“, l’inchiesta della Dda di Catanzaro contro la cosca Muto di Cetraro, operante su larga parte del Tirreno cosentino.

Per un lungo periodo Franco Muto aveva infatti atteso l’esito processuale agli arresti domiciliari, poi la sentenza definitiva di “Frontiera” lo aveva portato di nuovo in carcere, dov’è rimasto fino a stasera. Ora il ritorno a Cetraro nel cuore della notte. Muto ha già scontato sei anni per “Frontiera“.

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