venerdì,Giugno 14 2024

Cosenza, alta tensione tra De Salazar e Graziano. Scintille tra commissario e dg

Forti divergenze tra i due sulla gestione dei servizi sanitari nel territorio provinciale

Cosenza, alta tensione tra De Salazar e Graziano. Scintille tra commissario e dg

l rapporto tra i vertici dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono ai minimi storici. È calato il gelo tra il commissario di Via San Martino Vitaliano De Salazar e il direttore generale dell’ente territoriale, Antonello Graziano. Il primo sarà commissario ancora per poco: la procedura concorsuale per dotare di una guida stabile il complesso dei presidi dell’Annunziata, del Mariano Santo e del Santa Barbara di Rogliano è ormai agli sgoccioli e tutto lascia presagire che al timone resterà il manager capitolino originario di Catanzaro.

De Salazar e Graziano ai ferri cortissimi

Tra De Salazar e Graziano, per la verità, la scintilla non è mai scattata: strette di mano di circostanza, dialogo aperto per necessità, ognuno calato nei rispettivi ruoli dirigenziali. Adesso però sono ai ferri corti. I soliti bene informati raccontano di una furibonda lite tra i due. Talmente furibonda che sarebbe finita in rissa se altre persone non fossero intervenute tra loro, impedendo che giungessero alle mani.

Secondo quanto si è appreso, De Salazar rimprovera a Graziano di scaricare le inefficienze degli spoke e degli altri presidi ospedalieri di competenza dell’Asp, interamente sull’Annunziata, soprattutto sul pronto soccorso. Ed anche sul blocco operatorio. Appena due settimane fa al Vincenzo Ferrari di Castrovillari a causa di una carenza di personale infermieristico e parasanitario, si sono bloccati gli interventi chirurgici. E per le urgenze, gli utenti sono stati costretti a bussare alle porte del nosocomio di Cosenza. Ma il via vai di ambulanze tra le strutture dell’Asp distribuite ai quattro angoli della provincia e l’Hub del capoluogo bruzio è quotidiano.

Una pressione non più tollerabile

Una pressione costante che De Salazar, a quanto pare, non è più disposto a tollerare. Tanto più che, si sussurra tra i corridoi dell’ultimo piano della sede della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera, l’ente territoriale dispone di risorse umane decisamente più consistenti per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Ed anche di risorse finanziarie, poiché riceve trasferimenti in base al numero dei residenti. In sostanza il budget a disposizione dell’Asp rimane invariato sia nel caso in cui vi sia una rilevante produzione di servizi per la salute pubblica, sia nel caso in cui invece vi sia una carenza delle prestazioni erogate.

Paradossalmente l’Asp meno spende più guadagna. L’Azienda Ospedaliera invece per incassare deve raggiungere determinati obiettivi produttivi. Le diplomazie sono al lavoro per ricucire i rapporti. Il calumet della pace potrebbe essere consumato in occasione della prossima inaugurazione dei nuovi spazi del Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Annunziata, ormai quasi pronti per essere restituiti alla collettività.