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Cosenza, la settimana del Pride. Ieri a Roma decine di migliaia con Annalisa e Schlein

Sabato 22 giugno atteso il pienone di manifestanti per il corteo che attraverserà il capoluogo bruzio con i colori arcobaleno

Cosenza, la settimana del Pride. Ieri a Roma decine di migliaia con Annalisa e Schlein

E’ la settimana che culminerà con il Cosenza Pride 2024, previsto per sabato 22 giugno. La colorata manifestazione Rainbow tornerà nel capoluogo bruzio a sette anni dall’emozionante primo Pride cittadino e a esattamente 10 anni dal primo Pride calabrese. La parata celebrerà, insieme ai cittadini tutti, i diritti e le diversità della comunità LGBTQIA+. Come noto, sarà patrocinato dal Comune di Cosenza che sostiene questa iniziativa di inclusione e uguaglianza. Di pari, anche il Municipio di Casali del Manco ha inteso dare il suo supporto ufficiale.

L’organizzazione è stata curata da Arcigay Cosenza, Arci Cosenza, CGIL Cosenza, Centro Women’s Studies dell’Università della Calabria e persone indipendenti. Grazie a chi ha lavorato all’evento, il corteo si tramuterà in automatico in un momento fondamentale di celebrazione e rivendicazione. Esattamente come è avvenuto ieri in altre piazze di Italia. In decine di migliaia hanno infatti sfilato tra Roma e Torino, dove si sono svolti cortei imponenti. Nella Capitale, ad esempio, c’era anche il sindaco Roberto Gualtieri a reggere lo striscione “30 anni di orgoglio”.

Il Pride di Roma e Torino anticipano quello di Cosenza

Madrina del Pride capitolino è stata la cantante Annalisa che in serata ha postato le foto sui suoi social di riferimento dicendosi emozionata. Ha definito la giornata una delle più belle della sua vita. Dal primo dei quaranta carri che hanno attraversato le strade di Roma ha proposto i suoi brani più celebri e fatto ballare i manifestanti. Con lei anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein che si è scatenata nelle danze, rivendicando le battaglia dei democrat sui diritti civili.

“Una straordinaria partecipazione al Pride di Roma, ne seguiranno altri in tutta Italia – ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, partecipando al Roma Pride – Noi continueremo a difendere i diritti delle persone Lgbtqia+ nonostante il governo abbia perso un’altra occasione durante questo G7 dove sono sparite alcune parole: aborto, identità di genere, orientamento sessuale. Possono cancellare qualche parola ma non possono cancellare i nostri corpi, la nostra lotta per la libertà e l’uguaglianza di tutte le persone”. 

«Noi continueremo a lottare per il matrimonio egualitario per una legge contro l’odio e l’omobilesbotransfobia e per i diritti dei figli di tutti e tutte le coppie omogenitoriali – ha detto -. È una vergogna che dopo un anno e mezzo di questo governo Meloni, l’Italia sia scivolata alla 36ma posizione su 48 in Europa, più in basso dell’Ungheria, sui diritti delle persone Lgbtqia+. Continueremo a lottare perché l’amore non si discrimina» ha commentato.

Per il Pride di Cosenza, nel frattempo, sono già state decine le attività private e le associazioni che hanno dato un contributo, anche in termini economici, alla realizzazione del corteo di sabato 22 giugno. Nei giorni scorsi, il sindaco Caruso ha rinfrescato la posizione della sua amministrazione. «Abbiamo sempre manifestato contrarietà ad ogni forma di discriminazione e, nel sottoscrivere il documento politico del “Pride 2024”, riaffermiamo con forza la vocazione, apertamente tollerante ed inclusiva della nostra Cosenza plurale, progressista, democratica e sempre in lotta per il riconoscimento dei diritti di tutti, nessuno escluso». Il riferimento è al manifesto politico approvato in Commissione Attività Istituzionali dalla presidente Chiara Penna

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