Legambiente Serre Cosentine nasce nel 2016 «con l’obiettivo appunto di cercare di contrastare per quanto possibile l’abbandono dei rifiuti», definito da Andrea Azzinnaro «una piaga che purtroppo attanaglia da sempre i nostri territori e anche l’hinterland cosentino».

Il circolo oggi conta «36 soci», con un dato particolare: «Quindici sono amministratori, sindaci». L’attività, spiega, si muove «sia a livello locale e sia a livello nazionale», in particolare con la campagna «Puliamo il Mondo», in cui «tanti volontari in tutta Italia si adoperano per recuperare i rifiuti abbandonati».

Alla domanda su cosa si intenda per Serre Cosentine, Azzinnaro chiarisce: «Parliamo di Cerisano, Mendicino, Carolei, Marano, quindi sono tutti questi paesi che fanno da coronario, da corona alla città di Cosentino».

Intervista al presidente Andrea Azzinnaro: lotta all’abbandono rifiuti, denunce per discariche, educazione nelle scuole e progetto “10.000 nuovi alberi” ancora da completare

15.000 pneumatici recuperati in dieci anni e trasformati in parchi gioco

Il risultato più concreto citato nell’intervista riguarda la collaborazione con il consorzio Ecotyre: «Durante la campagna di Puliamo il Mondo sono stati recuperati oltre 15.000 pneumatici in dieci anni e grazie al consorzio Ecotyre appunto questi pneumatici sono diventati dei parchi gioco».

Il motivo è anche di sicurezza ambientale: «È importante perché comunque sono altamente infiammabili», e quindi possono alimentare incendi in una regione che «è interessata ogni anno dagli incendi».

Incendi, frane e cultura ambientale

Azzinnaro collega la questione rifiuti al tema più ampio della prevenzione: «È appunto culturale», dice, spiegando che l’associazione ha puntato molto sulle scuole: «Abbiamo e stiamo cercando di fare tante attività a scuola, ogni ordine grado di scuola».

E aggancia il tema alla raccolta differenziata e alle buone pratiche, citando anche l’Ecoforum: «Oggi Legambiente Calabria ha organizzato l’Ecoforum dove sono stati premiati i comuni che hanno raggiunto una determinata percentuale di raccolta differenza». Tra quelli richiamati nell’area delle Serre: «Cerisano, Marano Marchesato, Carolei…».

Discariche abusive: segnalazioni, bonifiche e denunce in Procura

L’intervista entra poi nel capitolo più duro: le discariche. Azzinnaro spiega che non si tratta «soltanto del solito sacchetto di rifiuti domestici», perché esistono «vere e proprie aree ormai discarica», con rifiuti anche particolari: «Abbiamo trovato casse di zinco, farmaci» e tanto altro.

Cita un punto specifico: «la strada provinciale che da Cerisano collega a Fiumefreddo Bruzio». Il metodo operativo è chiaro: «Riceviamo ogni settimana diverse segnalazioni e prontamente, si procede alla denuncia in procura» quando «la situazione è veramente drastica». Tra le prossime iniziative, Azzinnaro indica la prosecuzione del progetto avviato due anni fa: «Continueremo il progetto 10mila nuovi alberi». Il traguardo non è ancora raggiunto: «Siamo arrivati a 6.700 nuove piante».

La “Laudato si’” come bussola: «Conversione ecologica»

C’è anche un riferimento esplicito: «L’enciclica “Laudato Sì” per noi è una bussola, consiglio a tutti quanti di leggere specialmente ai sindaci e a tutti gli amministratori». E spiega perché: «Papa Francesco ci dice che noi abbiamo bisogno di una conversione ecologica, prenderci cura della nostra casa comune, è un messaggio rivolto a tutti gli abitanti del mondo».

Scuole e nuove generazioni: «I bambini sanno già tutto»

Sull’impatto nelle classi, Azzinnaro nota un dato incoraggiante: «I bambini sanno già tutto, questo è già un buon punto di partenza». I ragazzi più grandi, invece, «sono curiosi» e «anche preoccupati delle condizioni in cui versa la nostra regione», citando tra le questioni che riaffiorano ancora «la famosa nave dei veleni» e il dubbio su «cosa ci sta nei fondali del nostro mare».

Raccolta differenziata: cosa funziona e perché il porta a porta è “vincente”

Azzinnaro prende posizione sul modello: «Assolutamente il porta a porta», perché «consente anche agli operatori di verificare effettivamente se il rifiuto è stato differenziato in maniera corretta». Ammette però la difficoltà delle grandi città: «È più difficile, un comune che supera i 15 mila abitanti», tra servizi e grandi utenze. E chiude con un messaggio: «Non bisogna abbandonare, ma amare la nostra città».