Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza piena, con circa 400 presenze, per la presentazione di “Appunti su dieci anni nelle istituzioni. Domande e riflessioni su regionalismo, autonomia e territori” (Rubbettino), il volume di Mimmo Bevacqua, già capogruppo PD in consiglio regionale e vicepresidente della provincia di Cosenza. Il libro racconta dieci anni di esperienza politico-istituzionale dell’autore in regione, e la presentazione è diventata un confronto politico di respiro nazionale.

Al centro della discussione ci sono stati i cambiamenti dello Stato, le sfide poste dall’autonomia differenziata e il futuro del governo locale. Tra le priorità emerse spicca lo spopolamento delle aree interne, insieme alla necessità di offrire alle comunità locali nuove e concrete opportunità di sviluppo.

Il respiro nazionale dell’iniziativa è stato confermato dagli esponenti del PD arrivati da quattro regioni. Sono intervenuti Paolo Calvano, capogruppo in Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna (in collegamento), Carlo Borghetti, consigliere regionale della Lombardia, ed Emanuela Droghei, consigliera regionale del Lazio, con un videomessaggio. Hanno preso la parola anche Rosellina Madeo, consigliera regionale della Calabria, Nicola Irto, senatore e segretario regionale del PD Calabria, e Marina Sereni, responsabile nazionale Sanità e Salute del partito. Il giornalista Francesco Mannarino ha poi intervistato l’autore sui contenuti del libro e sulle prospettive politiche del percorso che racconta.

La serata non è stata soltanto la presentazione di un libro che ripercorre dieci anni di attività in Consiglio regionale. È stata anche un modo di raccontare la politica: costruire solidarietà e stima reciproca e superare vecchi steccati. Lo dimostra la platea, che andava oltre il Partito Democratico calabrese. In sala c’erano figure di primo piano della politica regionale come il sindaco di Cosenza Franz Caruso, i consiglieri regionali Francesco De Cicco, Ernesto Alecci e Giuseppe Falcomatà, oltre a ex consiglieri regionali come Mammoliti e Tassone. C’erano anche numerosi sindaci e amministratori locali, insieme a esponenti della società civile e del mondo associativo, militanti e simpatizzanti del centrosinistra e tanti cittadini senza tessera di partito. Era rappresentata l’intera regione, con una presenza particolarmente forte della provincia di Cosenza.

Con determinazione, Bevacqua ha ribadito che la politica deve tornare a essere convivenza, rispetto e solidarietà. Ha respinto ogni forma di politica urlata, sguaiata e sopra le righe, costruita sulla contrapposizione permanente. Più che celebrare un impegno, la serata ha voluto dimostrare che quell’impegno può fondarsi sul rispetto reciproco.

Soddisfatto per la partecipazione, Bevacqua ha tracciato il bilancio della serata: «È stata una serata straordinaria, non tanto per la presentazione del libro, quanto per l’opportunità di animare un dibattito su temi che ritengo vitali per il futuro della Calabria e per la tenuta dell’intero Paese. L’uguaglianza dei diritti, il rapporto tra Stato e Regioni, il decentramento amministrativo e il destino delle aree interne riguardano il presente e il futuro delle nostre comunità. Il mio intento era e resta quello di mettere al centro la Calabria e i calabresi, i loro diritti e le loro opportunità, per costruire un futuro più giusto senza lasciare indietro nessuno. Da qui bisogna ripartire».