Nel 4-1 del “Viviani” è tornato a colpire il centrocampista rossoblù. Un segnale pesante per Buscè, che ritrova qualità, inserimenti e personalità nel momento decisivo della stagione
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Il gol ritrovato, forse, vale anche più dei tre punti. Perché nella larga vittoria del Cosenza a Potenza, un 1-4 che ha confermato il grande momento dei rossoblù e li ha proiettati al terzo posto, dentro la serata perfetta dei lupi c’è stato anche il ritorno al bersaglio grosso di Aldo Florenzi, autore della rete che ha riportato avanti la squadra dopo il momentaneo pareggio lucano. Una giocata da uomo ritrovato, dentro una prestazione che ha restituito al Cosenza uno dei suoi interpreti più importanti.
Ritorno al gol
A Potenza il numero 34 ha dato subito l’impressione di essere dentro la partita con la testa e con le gambe. Già in avvio si era procurato un episodio pericoloso al limite, poi ha trovato il guizzo giusto nel cuore del primo tempo, chiudendo al meglio un contropiede costruito con qualità dai compagni. Non è stato, però, un gol qualunque. Per Florenzi arriva infatti al termine di un periodo complicato, culminato dall’infortunio muscolare accusato a gennaio dopo la sfida con la Salernitana, ma iniziato forse qualche settimana prima con un netto calo nel rendimento. Il suo recupero è stato graduale. Dopo il rientro in campo non si era ancora rivisto il vero Florenzi che ieri ha ritrovato anche il suo 4° gol in stagione, dopo che il 3° era stato segnato addirittura 5 mesi fa a Cerignola. Il dato più importante adesso non è soltanto fisico ma tecnico e mentale: segnare in una partita di peso specifico alto, in trasferta e in una serata in cui il Cosenza si giocava un altro pezzo di credibilità, restituisce al centrocampista quella fiducia che spesso fa la differenza per chi vive di iniziative, aggressioni in avanti e letture offensive.
Arma in più
Per Buscè questa è una notizia enorme. Perché Florenzi, quando sta bene, è uno di quei giocatori capaci di cambiare il volto della squadra senza bisogno di essere un attaccante puro. Un calciatore che con la categoria c’entra poco che sa accompagnare l’azione, riempire l’area, andare al tiro e dare ritmo alla pressione alta. In una fase della stagione in cui il Cosenza ha bisogno di uomini capaci di aggiungere soluzioni e non solo ordine, Florenzi può davvero diventare un’arma in più. Non soltanto per il gol segnato ieri, ma per quello che il suo ritorno al massimo livello può portare alla manovra: intensità, strappi, qualità negli ultimi trenta metri e quella capacità di legare centrocampo e attacco che troppo spesso era mancata nei momenti più delicati dell’annata.

