È sempre più drammatico il momento della Reggina 1914. Piove sul bagnato sul club amaranto, lasciato sempre più alla deriva da Felice Saladini, già escluso dalla Serie B 2023/24 da FIGC, Covisoc e Tar. La bocciatura del Tribunale Regionale amministrativo ha il sapore di condanna quasi definitiva per la società di via delle Industrie. Tuttavia l’attesa del Consiglio di Stato rischia di rivelarsi una via Crucis ulteriore: i tesserati hanno già lasciato il Sant’Agata definitivamente è già da qualche giorno è arrivata la messa in mora da parte dell’Assocalciatori.

Imbarazzanti, oggettivamente, alcune delle motivazioni. L’Aic ha notificato via pec, infatti, il mancato pagamento degli stipendi di giugno, dei bonus relativi all’annata scorsa (corposi, visto il raggiungimento dei playoff) ma soprattutto l’assenza di condizioni di sicurezza e sanitarie palesatesi durante il ritiro al Sant’Agata di luglio. Inoltre, i giocatori hanno evidenziato la messa a disposizione di campi non idonei agli allenamenti, nonché le condizioni precarie anche dei dipendenti, privi di contratto e non pagati da mesi, come più volte avevamo annunciato su questo giornale.  

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