Secondo i dati forniti da Agenas, la Calabria ha quasi raggiunto ieri sera uno dei parametri che portano le regioni dalla “zona bianca” alla “zona gialla”. Rispetto all’altro ieri, infatti si registra un aumento dell’1%, per un totale del 15%, dei ricoveri nell’area cosiddetta “non critica”, ovvero quei pazienti che sono ricoverati in Pneumologia, Malattie Infettive, Medicina generale o Pronto Soccorso. 

Calano invece i pazienti in Terapia Intensiva. Rispetto all’altro ieri c’è una diminuzione dell’1%, per un totale del 6% dei posti occupati in Rianimazione su scala regionale. In questo caso il parametro indicato dai nuovi criteri fissati dal Ministero della Salute, è quello del 10%, ovviamente da superare. Al momento, dunque, la Calabria non rischia la “zona gialla”, visto che il provvedimento fa riferimento al fatto che i due parametri, quello del 10% dei ricoveri in Terapia Intensiva e quello del 15% nell’area non critica, devono essere superati contemporaneamente.