Sarà l’inchiesta aperta dalla Procura di Castrovillari a chiarire i contorni della morte di una paziente di 89, avvenuta nell’ospedale della cittadina del Pollino dopo la degenza a Paola. Da fonti del presidio sanitario del Tirreno, tuttavia, arrivano dettagli sulla vicenda che saranno posti all’attenzione degli inquirenti.

Secondo quanto si apprende, la paziente risultava in gravissime condizioni generali fin dal ricovero e sarebbe stata seguita con monitoraggio continuo e con il coinvolgimento di più specialisti.

In considerazione del quadro clinico iniziale, caratterizzato da una significativa compromissione cardiologica, la donna di origini ucraine è stata ricoverata in area cardiologica per stabilizzare la funzione cardiaca.

Gli accertamenti diagnostici eseguiti al momento del ricovero non avrebbero evidenziato elementi che rendessero necessario un intervento chirurgico urgente.

Nel corso della degenza, a seguito di un peggioramento del quadro clinico e di nuovi riscontri agli esami, è stata posta indicazione a intervento urgente, che è stato eseguito tempestivamente, con successivo trasferimento in terapia intensiva.

Per quanto riguarda il sanguinamento post-operatorio segnalato, è stato segnalato che tale evento rappresenta una complicanza frequente in pazienti sottoposti a terapia anticoagulante e in condizioni cliniche particolarmente critiche, trattandosi di un rischio noto nelle situazioni di elevata complessità assistenziale.

Sarà ora l’attività degli organi inquirenti e dei consulenti tecnici incaricati a fare piena luce sulla vicenda, attraverso l’analisi approfondita della documentazione clinica e degli accertamenti disposti.