La sentenza è stata emessa dal Consiglio di Stato lo scorso 27 febbraio: la Cittadella deve pagare alla Curatela il contributo pluriennale previsto dalla legge regionale 9/2007. Il fallimento determinò il licenziamento di 14 unità lavorative
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Dopo un lungo e gravoso contenzioso che ha visto contrapposti alla Regione Calabria, i dipendenti e la Curatela dell’Ente Fiera Cosenza, dichiarato fallito nel 2015, il Consiglio di Stato, con sentenza numero 1561 del 27 febbraio 2026, ha accolto il ricorso in appello proposto dalla curatela fallimentare, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Spataro del foro di Cosenza, condannando la Cittadella regionale al pagamento in favore della Curatela di circa un milione e mezzo di euro per l’omesso «versamento del contributo pluriennale di 154.937,22 euro (corrispondenti a 300 milioni delle vecchie lire) previsto dall’articolo 28, comma 4, della legge regionale 11 maggio 2007 numero 9, con decorrenza dall’entrata in vigore della medesima legge e fino al 2015, anno in cui l’Ente Fiere è stato dichiarato fallito, detratta la somma di 300mila euro, già versata».
L’importo riconosciuto con la sopra richiamata sentenza n.1561/2026, trae origine dal diniego della Regione Calabria alla corresponsione in favore dell’Ente Fiere di Cosenza del contributo annuo di 300 milioni delle vecchie lire, per spese di funzionamento, inizialmente riconosciuto al solo Ente autonomo fiere di Reggio Calabria dall’art. 28, c. 4, della legge regionale 11 maggio 2007 n. 9.
La mancata erogazione, nel corso del tempo, del contributo previsto dalla norma regionale di riferimento ha determinato il fallimento dell’Ente Fiere di Cosenza, la revoca della personalità giuridica ed il licenziamento delle 14 unità di personale in servizio.
L’avvocato Giovanni Spataro ha manifestato grande soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato, sottolineando la rilevanza dei principi giurisprudenziali espressi dal Supremo Consesso Amministrativo e anticipando l’intenzione di proporre azioni risarcitorie nei confronti della Regione Calabria a tutela della Curatela e dei lavoratori licenziati.
Un fallimento, quello dell’Ente Fiere di Cosenza, che non si sarebbe mai potuto dichiarare se solo la Regione Calabria avesse ottemperato all'obbligo di contribuzione ordinaria annualmente gravante sulla medesima.

