Il responsabile degli affari legali di Palazzo dei Bruzi ha risposto alle sollecitazioni contenute nella relazione della dirigente del settore 11, condividendone le conclusioni. L’ultimo appiglio del sindaco Caruso è l’inizio dei lavori di restyling del Marulla
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Anche l’Avvocatura del Comune di Cosenza ha espresso parere favorevole circa la regolarità del rapporto con il Cosenza Calcio, escludendo formalmente la sussistenza di inadempimenti gravi tali da giustificare la risoluzione della convenzione per lo stadio “San Vito – Gigi Marulla”. In un documento firmato dal Responsabile degli Affari Legali, Nicola Carolillo, e dalla dirigente Virginia Milano, che è la segretaria generale dell’Ente, l'ufficio legale ha recepito le conclusioni tecniche del Settore 11, stabilendo che «non si può non condividere le conclusioni a cui è pervenuta in ordine alla insussistenza di inadempimenti da parte della Società Cosenza Calcio s.r.l.». Il parere chiarisce che l'eventuale ritardo nella consegna dei documenti relativi ai lavori non costituisce una base giuridica per lo scioglimento del contratto.
Questo riscontro legale giunge a valle della risoluzione approvata dal Consiglio comunale lo scorso 14 aprile. In quell'occasione, l'assise cittadina si era svolta in un clima di aperta contestazione da parte dei tifosi nei confronti del presidente Eugenio Guarascio, spingendo il Consiglio a impegnare l'Amministrazione in una verifica puntuale degli obblighi contrattuali. Tra le misure caldeggiate dai consiglieri figurava anche la possibilità di non concedere il nulla osta per l'utilizzo dell'impianto nella stagione sportiva 2026/2027, qualora fossero emersi inadempimenti o fosse perdurato il clima di conflitto sociale.
Cosenza Calcio e Comune, la relazione e il parere dell’avvocatura
L'istruttoria condotta dalla dirigente Antonella Rino e ora avallata dai legali dell'Ente sembra chiudere lo spazio a manovre di risoluzione per via giudiziaria. Dal punto di vista economico, è emerso che il Cosenza Calcio ha maturato canoni per 232 mila 500 euro (periodo agosto 2023 - marzo 2026), ma ha rendicontato lavori di manutenzione straordinaria sulla Tribuna B per un importo di 241 mila 527,06 euro al netto dell'IVA. Tale saldo determina un credito a favore della società di circa 9 mila euro, rendendo di fatto nulla ogni pretesa di morosità.
Sul fronte della condotta amministrativa, l'Avvocatura ha analizzato il rispetto dei termini temporali, specificando che la verifica della condotta complessiva del concessionario, «quand’anche possa essersi tradotta in un ritardo di qualche giorno, rispetto al termine assegnato per la consegna dello stato Finale dei lavori, non costituisce un inadempimento di così grave importanza tale da poter determinare conseguenze sanzionatorie con effetti risolutivi del rapporto concessorio sotto il profilo civilistico». Per blindare tale interpretazione, i legali hanno richiamato l'articolo 1455 del codice civile, il quale «richiede che l’inadempimento non sia di scarsa importanza, limitando i casi di scioglimento di un rapporto contrattuale agli inadempimenti di particolare gravità».
Nonostante il via libera legale alla permanenza del club, la questione del nulla osta futuro resta parzialmente legata a un'altra variabile tecnica: il progetto di riqualificazione da 7 milioni di euro finanziato con fondi FSC 2021-2027. Il Comune ha già appaltato l'intervento e l'istruttoria del Settore Tecnico dovrà ora stabilire se la prosecuzione dell'attività calcistica sia compatibile con l'apertura dei cantieri. Se sul piano della condotta societaria il Cosenza Calcio ha ottenuto un riconoscimento di regolarità, la concessione del nulla osta da parte di Franz Caruso dipenderà dunque esclusivamente dalle necessità logistiche legate al restyling dell'intero impianto sportivo


