Era stato arrestato nella notte di domenica dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Corigliano-Rossano, ma dopo 48 ore è tornato in libertà su decisione del giudice. Protagonista della vicenda è Gurzun Ionel Bogdan, 37 anni, di nazionalità rumena, residente da tempo in città. L’uomo era finito in manette in flagranza con accuse pesanti: atti persecutori aggravati, porto abusivo di arma e rapina aggravata.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe molestato e minacciato l’ex compagna con condotte ripetute, non accettando la fine della relazione. Tra il 16 e il 22 febbraio avrebbe contattato più volte la donna chiedendole di tornare insieme e promettendo di non usare più violenza. Al rifiuto, sarebbero seguite frasi di morte: «Se non torni con me ti ammazzo».

Il 22 febbraio si sarebbe presentato sotto l’abitazione della donna con un coltello lungo 18 centimetri. Sempre secondo l’accusa, avrebbe puntato l’arma contro di lei costringendola a consegnargli le chiavi di casa. Nel pomeriggio e in serata nuove telefonate minatorie e l’arrivo sotto un altro stabile, dove avrebbe colpito con forza la porta dell’appartamento.

Condotte che avrebbero provocato nella vittima un grave stato di ansia, spingendola a cambiare abitudini. All’udienza di convalida nel carcere di Castrovillari, l’indagato, assistito dall’avvocato Giuseppe Vena, ha respinto le accuse. Il giudice ha disposto la scarcerazione applicando il divieto di avvicinamento alla persona offesa.