Secondo la procura di Cosenza il 21enne avrebbe smerciato le sostanze stupefacenti nel piccolo comune. Rinvenuta per la prima volta nel Cosentino la Shaboo
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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cosenza, all’esito dell’udienza di convalida, ha disposto la misura degli arresti domiciliari a Montalto Uffugo nei confronti del giovane classe 2005 arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti.
Secondo quanto emerso in sede giudiziaria, il giovane risulta incensurato, ma è attualmente imputato in un procedimento per rapina, ancora pendente. Il gip ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza, applicando una misura cautelare meno afflittiva rispetto al carcere.
L’arresto è maturato al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Lattarico, che hanno ricostruito, secondo l’ipotesi accusatoria della Procura, un’attività di spaccio che avrebbe visto il giovane operare a Montalto Uffugo con diramazioni nel territorio di Lattarico. Nel corso delle perquisizioni domiciliari, effettuate tra Montalto e Lattarico, i militari hanno rinvenuto e sequestrato diverse sostanze stupefacenti, tra cui circa 100 grammi di cocaina, oltre a marijuana, bilancini di precisione e materiale ritenuto funzionale all’attività di spaccio.
L’elemento di maggiore rilievo dell’indagine è rappresentato dal sequestro della Shaboo, sostanza stupefacente di origine asiatica nota anche come “droga filippina”. Si tratta, secondo quanto si apprende, del primo rinvenimento accertato di questa sostanza nel territorio cosentino. La Shaboo si presenta sotto forma di cristalli trasparenti ed è considerata estremamente pericolosa per gli effetti devastanti sul sistema nervoso, oltre che per la correlazione con episodi di violenza e comportamenti fuori controllo. L’indagato è difeso dall’avvocato Amabile Cuscino.

