L’esposto, presentato qualche giorno fa agli uffici competenti, è a firma di un professionista non direttamente coinvolto nella competizione elettorale. Sarà ora compito della magistratura verificare le segnalazioni e fare piena luce sulla vicenda
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Il rinnovo del consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Paola si deciderà nei giorni 15 e 16 gennaio 2026, quando gli iscritti saranno chiamati ad esprimere le proprie preferenze e scegliere tra la lista n°1, “Continuità e Innovazione”, del candidato presidente Ciriaco Riente, e la lista n° 2, “Discontinuità e Pacificazione”, del candidato presidente Giuseppe Furgiuele. Ma il clima è infuocato. Ad accendere la battaglia elettorale ci sarebbe un esposto-denuncia con cui un professionista, non direttamente coinvolto nella competizione elettorale, chiede un intervento ispettivo urgente a diverse istituzioni, tra cui Ministero della Giustizia, Procura della Repubblica di Paola, Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), in merito a presunte irregolarità gestionali e amministrative, oltre a presunte violazioni degli obblighi di trasparenza e presunte condotte di ostruzionismo amministrativo che il denunciante attribuisce all’attuale gestione dell’ente, guidata dal presidente Fernando Caldiero.
Il contesto
Nel testo si chiede di verificare la regolarità di alcuni atti e procedure, citando la necessità di garantire correttezza e accesso alle informazioni nella fase che precede il voto. Secondo quanto riportato, l’invio dell’esposto sarebbe stato deciso dopo la mancata ricezione di un riscontro a precedenti richieste rivolte all’Ordine.
La presunta violazione degli obblighi di trasparenza e accesso agli atti
Tra i temi indicati nell’esposto, figura la presunta violazione degli obblighi di trasparenza e accesso agli atti. Nello specifico, nel documento si contesta la presunta assenza di dati nella sezione "Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale dell’ODCEC di Paola e la presunta omissione di verbali di delibere consiliari, di regolamenti interni e di atti amministrativi generali.
Le presunte irregolarità e anomalie
Tra i fatti contestati, ci sono anche presunte irregolarità in merito alla variazione di bilancio approvata in data 22 dicembre 2025 dal Consiglio dell’ODCEC di Paola. Nel documento, inoltre si fa riferimento a una presunta attività di propaganda elettorale a favore della lista del candidato presidente Ciriaco Riente da parte del presidente uscente e a un presunto utilizzo indebito di denaro pubblico, che in una occasione sarebbe stato utilizzato per il pagamento delle forniture effettuate in favore di un esercizio commerciale che risulterebbe essere di proprietà della famiglia di un componente del consiglio.
L’evento di Natale
Ed ancora, il denunciante passa al vaglio anche un evento dello scorso 22 dicembre organizzato dall’Ordine, per il quale non ci sarebbe possibilità di verifica in merito alle spese sostenute dall’ente (che avrebbe accumulato residui passivi per circa 16.000,00 euro) a causa della presunta mancanza di documentazione. Durante l’evento, sono state premiate numerose personalità del territorio, tra cui anche ad un candidato della lista capeggiata dal candidato Riente.
Ora, la parola passa alla magistratura paolana, che avrà il compito di fare piena luce sulla vicenda.

