Le autorizzazioni degli enti sovracomunali, già richieste il 16 gennaio, non sono ancora pervenute, ma i lavori si faranno perché «normativa e giurisprudenza amministrativa riconoscono la prevalenza dell’interesse alla tutela della vita e dell’incolumità delle persone rispetto agli interessi paesaggistici e ambientali»
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La Calabria continua a sgretolarsi. L’ennesima frana ha colpito nei giorni scorsi il sentiero che conduce al sito dell’Arcomagno, l’arco roccioso simbolo della Calabria nel mondo. Per scongiurare gravi conseguenze, il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, ha ordinato «l’immediata esecuzione degli interventi urgenti di “Mitigazione del rischio frane e caduta massi”».
La frana dello scorso 6 febbraio
L’ordinanza, consultabile sull’albo pretorio online del Comune di San Nicola Arcella, spiega che «lungo il percorso che porta al sito dell’Arcomagno sono state rilevate condizioni di instabilità geomorfologica del pendio» e che «in data 06.02.2026 alle ore 09:00, personale del Comando di Polizia Locale, a seguito di sopralluogo, accertava un evento di smottamento del versante il percorso che porta all’Arcomagno, con distacco e caduta di massi e materiale lapideo». In particolare, «è stata riscontrata la presenza sul percorso pedonale sottostante di più massi di varie dimensioni, precipitati per gravità dalla scarpata naturale soprastante».
«Tale situazione – si legge ancora - configura un pericolo concreto, attuale e imminente per la pubblica e privata incolumità, non solo lungo il percorso, ma in modo particolare sul litorale sottostante, molto frequentato nell’approssimarsi della stagione turistica».
Lavori non più differibili
In maniera preventiva, già lo scorso 16 gennaio il Comune di San Nicola Arcella aveva richiesto le autorizzazioni sovracomunali per i lavori di “Mitigazione del rischio frane e caduta massi” insistente sul percorso di accesso all'Arcomagno, ma ancora oggi non sono pervenute.
Ad ogni modo, i lavori, gli interventi di disgaggio, rimozione materiale instabile, protezione e contenimento «risultano indifferibili e urgenti» anche a causa dell’intensificazione degli eventi meteorici estremi, circostanza che impone alle autorità locali l’adozione di misure tempestive.
Non c’è tempo da perdere
Per tutelare l’incolumità della cittadinanza, non c’è un minuto da perdere. Il concetto è spiegato chiaramente in uno dei passaggi dell’ordinanza a firma del sindaco Eugenio Madeo. «L’attesa dell’acquisizione preventiva dei pareri, nulla osta e autorizzazioni degli enti competenti (Regione Calabria, Autorità di Bacino, Soprintendenza) risulta incompatibile con la necessità di intervenire immediatamente per prevenire danni gravi e irreparabili a persone e cose; la normativa e la giurisprudenza amministrativa riconoscono la prevalenza dell’interesse alla tutela della vita e dell’incolumità delle persone rispetto agli interessi paesaggistici e ambientali, ferma restando la successiva regolarizzazione amministrativa».

