Ancora un colpo ai danni di un bancomat in Calabria. Nella notte, poco dopo le ore 3, infatti, ignoti hanno fatto esplodere lo sportello della filiale della Banca Centro Calabria di Santo Stefano di Rogliano, nel Cosentino, causando danni all’area circostante e creando preoccupazione tra i residenti. Fortunatamente non si registrano feriti, ma lo sportello risulta ovviamente fuori servizio. Lo sportello fatto esplodere questa notte si trova nei pressi della strada che porta da Rogliano a Piano Lago. 

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi e per avviare le indagini del caso. Al momento non sono stati resi noti né l’ammontare del bottino né le modalità esatte dell’assalto.

Si tratta del settimo colpo in poche settimane: nelle ultime settimane bande organizzate hanno preso di mira sportelli automatici in tutta la regione, da Vallefiorita a Decollatura, da Lauropoli a Santa Maria del Cedro fino a Camigliatello Silano.

Assalti ai bancomat: escalation tra le province di Cosenza e Catanzaro

L’ondata di assalti ai bancomat con l’uso di esplosivi che interessa la Calabria segna una preoccupante escalation registrata nelle ultime settimane soprattutto nelle province di Cosenza e Catanzaro. Colpi notturni, boati che svegliano interi centri abitati e danni ingenti alle strutture: è questo lo scenario che emerge dagli ultimi episodi finiti al centro delle indagini delle forze dell’ordine.

L’ultimo assalto in ordine di tempo (prima di quello registrato a Piano Lago) si è verificato nella notte del 15 gennaio a Camigliatello Silano, nel Cosentino. Ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico del Monte dei Paschi di Siena, distruggendo l’Atm e riuscendo a portare via il denaro contenuto. L’esplosione ha causato danni anche all’edificio e ad alcune auto parcheggiate nelle vicinanze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. Secondo gli investigatori, l’episodio si inserisce in una serie di colpi riconducibili alla cosiddetta “banda dei bancomat”.

Pochi giorni prima, tra il 9 e il 10 gennaio, nel mirino era finito il bancomat della Bcc di Montepaone a Vallefiorita, nel Catanzarese. Anche in questo caso è stato utilizzato un ordigno esplosivo, presumibilmente con la tecnica della “marmotta”, che ha distrutto lo sportello consentendo ai malviventi di asportare la cassa. Il forte boato ha allarmato i residenti e riacceso il dibattito sulla sicurezza nei piccoli centri.
Qualche giorno prima, un altro assalto era stato messo a segno a Decollatura, sempre in provincia di Catanzaro, ai danni di una filiale del Monte dei Paschi di Siena. Il bottino, secondo le prime stime, ammonterebbe a circa 200mila euro. Anche qui la dinamica è stata la stessa: esplosivo inserito nello sportello e fuga rapida prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Nel Cosentino, un episodio analogo risale allo scorso 23 dicembre, quando a Lauropoli di Cassano allo Ionio è stato fatto esplodere il bancomat dell’ufficio postale. Lo sportello è stato completamente divelto e portato via, provocando gravi danni alla struttura e notevoli disagi alla popolazione, in particolare alle fasce più anziane rimaste senza servizi essenziali. Altri assalti si sono verificati a Santa Maria del Cedro e San Marco Argentano.

Il susseguirsi dei colpi ha spinto le autorità a intensificare l’attenzione sul fenomeno. A Catanzaro è stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare i controlli sul territorio, incrementare la videosorveglianza e avviare nuove misure di prevenzione in collaborazione con istituti di credito e Poste.