La storia di Sibari resta intatta. L’inondazione che ha colpito la zona dei Laghi è arrivata fino al vicino Museo Archeologico, che ha rischiato di subire ingenti perdite. La buona sorte, però, ha sorriso alla millenaria località, come testimoniano le parole del sindaco di Cassano allo Jonio, Gianpaolo Iacobini, in diretta alla trasmissione LaC “Dentro La Notizia”:

«All’interno del museo – ha spiegato il primo cittadino – non è andato perso nulla di importante perché fortunatamente erano in corso dei lavori di ristrutturazione che avevano consentito di spostare i reperti ai piani superiori. Questo fa sì che nessun pezzo pregiato sia andato perduto, anche se non cancella – ha poi aggiunto – il disagio e il dispiacere per quello che è avvenuto».

Anche il Parco è in salvo, i piani inferiori del museo invece…

Una casualità, quella dei lavori giunti casualmente al momento opportuno, che ha permesso di salvare migliaia dei pezzi pregiati all’interno di uno dei musei più importanti di tutta la Calabria e di tutta Italia. Ma le buone notizie, poche ma importanti, che arrivano dalla Sibaritide e riguardano l’arte e la cultura, non si fermano qui: «Vorrei sottolineare – ha continuato Iacobini – come anche il Parco Archeologico è rimasto indenne e, da questo punto di vista, abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo».

Fuori dalla struttura del museo ancora aperta, intanto, si sta lavorando a pieno regime per ripulire esterno e interno della struttura. Il parcheggio è completamente allagato, così come i piani interrati. Tutto ciò che si trovava nello scantinato, ovviamente, è stato già cestinato. Ma i millenni di storia di Sibari, divisi fra reperti e parco archeologico, restano per fortuna laddove sono sempre stati: in una località che esiste da millenni e che neanche l’ondata di cicloni peggiore che la Calabria ricordi è riuscita a buttare giù.