Si è concluso con una assoluzione piena il processo a carico di un tifoso della Curva Sud del Cosenza Calcio 1914, imputato per la presunta violazione della normativa in materia di Daspo. L’uomo, A. K. Bevacqua, era stato tratto a giudizio dalla Procura della Repubblica di Cosenza con l’accusa di aver violato il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, in occasione della partita di playout tra Cosenza e Vicenza, disputata il 20 maggio 2022 allo stadio “San Vito-Marulla”, incontro che sancì la permanenza dei rossoblù nel campionato di Serie B.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’imputato sarebbe stato segnalato dagli agenti della Digos della Questura di Cosenza – sezione tifoserie all’interno della Curva Sud, nonostante fosse gravato da un Daspo emesso nel 2019, della durata di dieci anni, con doppio obbligo di firma presso gli uffici di polizia al primo e al secondo tempo di tutte le gare del Cosenza Calcio 1914. Il procedimento penale, durato circa quattro anni, si è celebrato davanti al Giudice monocratico del Tribunale di Cosenza.

Nel corso del dibattimento, il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato alla pena di un anno di reclusione e 10mila euro di multa. All’esito dell’istruttoria, il Giudice monocratico Castiglione, accogliendo le conclusioni difensive formulate dall’avvocato Fabio Parise, ha pronunciato sentenza di assoluzione con formula piena, perché «il fatto non sussiste».