A seguito dell’avviso di allertamento unificato diramato dalla Regione Calabria, valido dalle ore 00:00 alle ore 24:00, il sindaco ha firmato un’ordinanza con una serie di prescrizioni e divieti a tutela della pubblica e privata incolumità
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Allerta meteo di livello arancione sul territorio comunale di Papasidero per la giornata di venerdì 6 febbraio 2026. A seguito dell’avviso di allertamento unificato diramato dalla Regione Calabria, valido dalle ore 00:00 alle ore 24:00, il sindaco ha firmato un’ordinanza con una serie di prescrizioni e divieti a tutela della pubblica e privata incolumità.
Il provvedimento tiene conto dello scenario di rischio idrogeologico e idraulico previsto dalle direttive regionali, con particolare riferimento al possibile eccessivo ingrossamento del fiume Lao e dei suoi affluenti, che attraversano il territorio comunale. Una condizione che, in caso di precipitazioni intense, potrebbe determinare situazioni di pericolo.
Per questo motivo, l’ordinanza dispone il divieto assoluto di accesso e transito nel fiume Lao e nei relativi affluenti, per qualsiasi finalità, comprese le attività sportive normalmente praticate lungo il corso d’acqua. Il divieto resterà in vigore per tutta la durata dell’allerta.
Alla popolazione viene inoltre raccomandato di attenersi alle norme di comportamento previste in caso di maltempo, adottando tutte le misure di autoprotezione e evitando di avvicinarsi ad argini, fossi, canali di scolo e corsi d’acqua, anche in assenza di evidenti criticità.
Contestualmente, il Comune ha disposto l’attivazione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), anche in forma ridotta, oltre alla mobilitazione della Polizia Locale e del Gruppo comunale dei volontari di Protezione Civile, chiamati a garantire il monitoraggio del territorio e a restare reperibili per l’intera durata dell’allerta arancione.
L’ordinanza è stata pubblicata all’albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Papasidero ed è stata trasmessa, tra gli altri, alla Protezione Civile regionale, alla Prefettura di Cosenza, alle forze dell’ordine e alle strutture operative locali coinvolte nella gestione dell’emergenza.

