Una rappresentanza di genitori denuncia la situazione attorno all’istituto ai piedi del centro storico, vicino al fiume Crati: la strada e il marciapiede danneggiati dall’esondazione non sarebbero stati inseriti tra le priorità di intervento
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«Buonasera, siamo una piccola rappresentanza delle mamme della scuola Spirito Santo». Comincia così il messaggio con cui alcune famiglie hanno deciso di portare all’attenzione pubblica la situazione che riguarda l’istituto situato ai piedi del centro storico, ai margini del fiume Crati.
Negli ultimi giorni l’area è stata tra quelle maggiormente colpite dal maltempo. La forza dell’acqua ha eroso parte della strada e del marciapiede che costeggiano la scuola: è il percorso che ogni giorno viene attraversato dai bambini e dai ragazzi e dove i genitori sostano con le auto negli orari di ingresso e uscita.
I danni al territorio sono stati raccontati sui canali informativi locali, ma – spiegano le mamme – nessuno avrebbe richiamato l’attenzione specifica sulla scuola. «Sembra quasi un fantasma attorno a una frana importante e inquietante», scrivono, riferendosi allo smottamento che oggi fa da cornice a un istituto frequentato da un numero significativo di studenti.
La preoccupazione non riguarda solo il degrado della strada, ma l’assenza di un piano di intervento immediato per la messa in sicurezza dell’area che circonda l’edificio scolastico. Il timore è che il centro storico e la scuola siano finiti ai margini delle priorità operative.
Spirito Santo è descritta come una realtà multietnica, improntata all’inclusione e all’accoglienza. Molte famiglie, sottolineano, hanno scelto quell’istituto non per comodità logistica ma per un’idea precisa di comunità e di crescita condivisa. «I nostri figli non sono ultimi a nessuno», affermano. «Hanno diritto allo studio e alla sicurezza come tutti».
L’appello è chiaro: inserire l’area della scuola tra le priorità degli interventi post-maltempo. In un territorio già provato dal dissesto idrogeologico, la richiesta è quella di non lasciare indietro una comunità scolastica che chiede attenzione concreta, non dichiarazioni di principio.

