Migliaia di persone ai funerali della 36enne deceduta in Basilicata. Lutto cittadino nella cittadina tirrenica e a Santa Maria del Cedro
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Migliaia di persone hanno voluto dare l’ultimo saluto a Francesca Nepita, la 36enne di Santa Maria del Cedro, morta dopo il parto all’ospedale di Lagonegro sabato 7 gennaio. La cerimonia funebre si è tenuta a Scalea, il posto che la giovane aveva scelto per vivere insieme al marito Giuseppe e alle loro figlie. Ad officiarla è stato don Fiorino Imperio, sacerdote della chiesa Santissima Trinità di località Pantano.
Una destino crudele
Sul sagrato della chiesa c’era una gigantografia di Francesca, immortalata in un momento di serenità con l’isola Dino alle spalle, a ricordare quanto fosse luminoso il suo sorriso. Don Fiorino ha ricordato invece il suo sacrificio di donna e di madre, ma anche la sua bontà e la sua dolcezza, che difficilmente potranno essere dimenticate. Un lungo applauso, poi, ha accompagnato il feretro all’uscita della chiesa, tra le lacrime e il pianto inconsolabile di amici e famigliari.
Le cause della morte
A stabilire cosa abbia causato il decesso della donna ed eventuali responsabilità mediche sarà l’esito dell’autopsia, avvenuta ieri mattina su disposizione della procura di Lagonegro, che ha avvitato un’indagine. Da quanto trapelato, la donna, subito dopo il parto, avrebbe avuto un’emorragia uterina e due crisi cardiache, una delle quali risultata fatale. La bimba, invece, fortunatamente sta bene.
In mattinata, accompagnato dall’agenzia funebre Tarallo, il feretro è giunto nella chiesa Santissima Trinità di Scalea, per consentire a tutti di poterle porgere l’ultimo saluto. Nel rispetto del dolore dei famigliari della vittima e di quanto l’hanno amata, nella giornata di oggi i comuni di Santa Maria del Cedro e Scalea hanno dichiarato il lutto cittadino.

