La procura aveva chiesto il carcere per Andrea Minieri, in passato condannato nel processo Apocalisse. Il giudice ha accolto le richieste della difesa
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È stato convalidato l’arresto di Andrea Minieri, fermato nella serata di ieri dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giudice monocratico Rosina De Felice, all’esito dell’udienza di convalida e del contestuale giudizio direttissimo, ha tuttavia disposto nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di firma, accogliendo la richiesta avanzata dalla difesa.
Minieri, già condannato per droga nel processo Apocalisse, è accusato per il delitto di cui all’articolo 73, comma 4, del D.P.R. 309/1990. Secondo quanto contestato dalla Procura di Cosenza, rappresentata dal sostituto procuratore Nicoletta Fruncillo, l’uomo sarebbe stato trovato in possesso, senza autorizzazione, di circa 39 grammi di hashish e 33 grammi di marijuana, oltre a due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e una macchina per il sottovuoto. La sostanza stupefacente era detenuta, secondo l’ipotesi accusatoria, ai fini della successiva cessione a terzi.
L’arresto è avvenuto in flagranza di reato intorno alle ore 22 di ieri. La procura in sede di convalida aveva chiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere, richiamando anche la recidiva reiterata, specifica e infraquinquennale contestata all’indagato e i precedenti penali, tra cui la condanna nel processo contro il gruppo Perna.
Il giudice, pur convalidando l’arresto, ha ritenuto adeguata una misura meno afflittiva, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Minieri, difeso dall’avvocato Antonio Quintieri, si è riservato di valutare con quale rito proseguire il procedimento.

