Il fiume Trionto è esondato e ha travolto con l’acqua e il fango la comunità di Mirto Crosia, riportando l’emergenza idrogeologica al centro della cronaca dopo le criticità registrate “qualche settimana fa” sul Crati. Un nuovo episodio che, nelle parole del sindaco di Caloveto Umberto Mazza, è «una tragica dimostrazione delle fragilità del nostro territorio», con immagini “drammatiche” che impongono «una riflessione collettiva».

SS106 bloccata: «Un metro d’acqua in contrada Toscano»

Il primo cittadino riferisce che, nella mattinata, anche la Strada Statale 106 è stata bloccata a causa di un livello d’acqua «che ha raggiunto il metro di altezza in contrada Toscano» e nei vicini comuni di Pietrapaola e Mandatoriccio. Un segnale, sottolinea, della vulnerabilità di un’area che si ritrova ciclicamente a fare i conti con eventi estremi.

«Manutenzione ordinaria carente e corsi d’acqua trascurati»

Per Mazza le cause sono molteplici, ma un punto è chiaro: «Negli ultimi anni la nostra regione ha subito una grave carenza di interventi di manutenzione ordinaria». Nel mirino finiscono la mancata manutenzione delle infrastrutture idrauliche, dei fiumi e dei corsi d’acqua, elementi che avrebbero aggravato il rischio di esondazioni. A questo, aggiunge, si somma una criticità strutturale: la difficoltà nel ricambio generazionale degli operai idraulico-forestali, figure considerate cruciali nella cura e nel presidio del territorio.

Rimboschimento e protezione: «Politiche progressivamente abbandonate»

Il sindaco richiama anche il “progressivo abbandono” di politiche di protezione e rimboschimento, che avrebbero potuto contenere almeno in parte gli effetti di fenomeni meteorologici intensi. Il messaggio è netto: senza una gestione adeguata, «anche la bellezza del nostro paesaggio diventa una potenziale minaccia per la sicurezza delle persone e delle comunità».

Nessuna vittima, ma «non possiamo più ignorare la prevenzione»

«Non ci sono state vittime fortunatamente», evidenzia Mazza, ma la lezione che arriva da queste ore è, per lui, inevitabile: «Non possiamo più permetterci di ignorare le problematiche legate alla gestione del nostro ambiente». La prevenzione viene indicata come “prima forma di sviluppo”, con l’appello a una politica «vicina ai sindaci e ai territori» e capace di garantire interventi concreti e programmazione.

Scuole chiuse a Caloveto per rischio frane e smottamenti

In via precauzionale, il Comune di Caloveto ha deciso che domani tutte le scuole resteranno chiuse. La scelta è motivata dal possibile persistere di frane e smottamenti legati a terreni “inzuppati” dalle piogge e alla grande quantità d’acqua caduta. Una misura pensata per tutelare studenti, docenti e personale, anche in considerazione degli spostamenti di chi arriva “da fuori”.

Nel frattempo, il sindaco assicura vicinanza alle famiglie colpite e ribadisce l’impegno a collaborare con le autorità competenti per ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture, mentre il territorio continua a fare i conti con un equilibrio sempre più fragile tra clima, manutenzione e prevenzione.