Sarà un concerto–conversazione della pianista e ricercatrice Giusy Caruso ad aprire, al Museo dei Brettii e degli Enotri, l’edizione 2026 di Aperinchiostro d’inverno, l’iniziativa culturale promossa dall’Amministrazione comunale di Cosenza guidata dal sindaco Franz Caruso e dalla consigliera delegata alla Cultura Antonietta Cozza.

Il primo appuntamento del nuovo anno è in programma domenica 4 gennaio alle ore 18.00 e sarà dedicato alla musica come spazio di pensiero, relazione e ascolto. Un incontro costruito come dialogo tra parola e suono, in cui l’esecuzione pianistica si intreccia con il racconto, la ricerca e la riflessione artistica.

Protagonista dell’incontro è Giusy Caruso, pianista e ricercatrice cosentina che, dal Belgio — dove lavora presso il Royal Conservatoire Antwerp — ritorna in città per condividere con il pubblico un momento di ricerca musicale e artistica. Un rientro che assume un valore simbolico, nel segno di un dialogo continuo tra radici e orizzonte europeo.

Il programma del concerto–conversazione è dedicato agli anniversari di due figure centrali della musica francese del Novecento: Maurice Ravel, di cui nel 2025 si sono celebrati i 150 anni dalla nascita, ed Erik Satie, del quale nel 2026 ricorrono i 160 anni dalla nascita. Due universi musicali diversi e complementari, attraversati con uno sguardo che unisce rigore interpretativo e profondità analitica.

L’incontro si configura come un gesto di passaggio dal vecchio al nuovo anno, un invito ad attraversare il tempo con consapevolezza, leggerezza e profondità, affidandosi alla musica come strumento di ascolto e di relazione. Aperinchiostro d’inverno conferma così la sua vocazione a proporre eventi che non sono semplici performance, ma occasioni di riflessione condivisa.

L’evento è organizzato dal Museo dei Brettii e degli Enotri in collaborazione con l’Associazione Civica Amica e Tirreno d’AMare – Festival dei Sensi.

Cosentina di nascita ma europea di formazione, Giusy Caruso è pianista, ricercatrice e artista votata alla sperimentazione. Vincitrice del World Music Ibla Grand Prize per la migliore esecuzione dei Preludi di Olivier Messiaen, è stata annoverata tra i pianisti–interpreti della storica Società Italiana di Musica Contemporanea di Milano. La critica ha più volte sottolineato la raffinatezza del suo suono e la sua capacità espressiva, qualità messe in luce anche dal musicologo Roman Vlad.

Pur definendosi cittadina del mondo, Giusy Caruso non ha mai reciso il legame con la sua terra, dividendo la propria vita tra Cosenza e l’Europa e riconoscendo nella musica uno spazio di apertura imprescindibile. Il concerto–conversazione di domenica 4 gennaio rappresenta così un’occasione preziosa per inaugurare il 2026 attraverso la musica, tra memoria, ricerca e visione.