Il duo Leone d’Oro torna in scena a Rende il 31 gennaio per L’Altro Teatro. Un’esperienza radicale tra corpo, linguaggio e visioni
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Il sipario del Teatro Auditorium Unical si prepara ad aprirsi su una delle esperienze più estreme e riconoscibili del teatro contemporaneo italiano. Sabato 31 gennaio, alle 20.30, arriva in scena “Metadietro”, l’ultimo lavoro del duo formato da Antonio Rezza e Flavia Mastrella, premiati con il Leone d’Oro alla carriera. Lo spettacolo è inserito nella L’Altro Teatro, curata da Gianluigi Fabiano.
In scena prende forma una metafora crudele e grottesca del nostro tempo. Un ammiraglio vestito di blu elettrico, interpretato da Rezza, tenta di salvare la propria nave mentre l’equipaggio, ridotto a un solo uomo, Daniele Cavaioli, resta accecato da logiche di mercato e interessi individuali. Nessun colpevole dichiarato, ma una frattura insanabile tra visioni del mondo che rende impossibile ogni salvezza condivisa. La vicinanza umana non è più via di fuga, la solidarietà non produce scampo.
“Metadietro” è un’esplosione di corpo e linguaggio, una corsa senza appigli dentro il disagio dell’essere contemporanei. «Il titolo fa riferimento a una parte dello spettacolo dove dietro a un personaggio c’è sempre qualcuno – spiega Rezza – ma è anche un modo per prendere in giro il Metaverso, per dire che siamo abbastanza deficienti, che se c’è qualcosa di simpatico ha più a che fare con la deficienza che non con la perizia». E aggiunge: «L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Qui, tra visioni difformi, si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo ma l’allontanamento inesorabile della propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti».
Al centro del lavoro di Rezza e Mastrella c’è il disagio dell’essere umano, affaticato, disallineato, incapace di tenere il passo con le accelerazioni della società. «Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile – osserva Mastrella – viviamo una nuova preistoria, in cui la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata». In uno spazio virtuale che si fa materia, tra architetture egocentriche e presenze invisibili, la realtà continua però a sfuggire a ogni schema, alimentando in modo imprevedibile la funzione della fantasia. «La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente – conclude – è la scomparsa dell’eroe».
La Rassegna L’Altro Teatro, realizzata con il supporto della Regione Calabria, del Comune di Cosenza e dell’Università della Calabria, con il contributo del direttore artistico del TAU Fabio Vincenzi, proseguirà con altri appuntamenti di grande rilievo. Il 13 febbraio, nel centenario della nascita di Dario Fo, andrà in scena “Morte accidentale di un anarchico” con Lodo Guenzi e la regia di Giorgio Gallione. Il 15 febbraio sarà la volta di Emma Dante con “L’angelo del focolare”, un lavoro potente sul tema del femminicidio e della violenza che si ripete. Il 25 marzo chiuderà la rassegna Drusilla Foer con “Venere Nemica”, per la regia di Dimitri Milopulos, ispirato al mito di Amore e Psiche.
La rassegna è cofinanziata con risorse Poc Calabria 2014-2020 – Azione 6.7.1, nell’ambito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione teatrale 2025” promosso dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari Opportunità. I biglietti sono disponibili sul circuito Ticketone e presso la biglietteria InPrimaFila di Cosenza.

