L'adolescenza è un mare aperto. A volte un mare nero, raramente calmo e trasparente, spesso impetuoso. Imparare a navigarlo è come cavalcare una tigre, ma è anche questo aspetto burracoso a rendere gli anni della crescita così belli, perché spettinati da un "Caos Bellissimo". Ed è proprio questo il titolo del nuovo romanzo della scrittrice di Corigliano Rossano Sara Maria Serafini, appena pubblicato per Einaudi Ragazzi e disponibile in tutte le librerie e store online.

L’autrice racconta una storia di formazione che tocca temi delicatissimi come l'ansia, la paura dell'abbandono e del cambiamento, e il desiderio di trovare il proprio posto nel mondo temendo che quel posto non esista. Proprio come Beatrice e Rocco, due ragazzi che imparano a crescere attraversando le proprie fragilità, a nuotare insieme tra i marosi dell’adolescenza.

«L'ansia oggi è uno dei grandi problemi dei ragazzi – racconta l'autrice –. Non è una cosa che riguarda solo il mondo adulto e non bisogna fingere che non esista».

Il romanzo nasce anche dall'esperienza di insegnante maturata anche nella biblioteca della scuola, un osservatorio privilegiato dal quale la scrittrice ha potuto ascoltare, leggere e conoscere il mondo degli adolescenti. Ascoltarlo.

«I ragazzi leggono, molto più di quanto si pensi», sottolinea «hanno fame di storie, comprano libri, li prendono in prestito in biblioteca, non possiamo solo confinarli alla Divina Commedia».

"Caos Bellissimo" è stato scritto di getto, in pochissimo tempo. «Ho di solito tempi molto lunghi, questa storia è stata un’eccezione. È nata da praticamente da sola, io ho solo seguito il flusso delle emozioni e ho lasciato che fossero i personaggi a indicare la direzione del racconto».

Come un’esploratrice, Sara Maria Serafini dopo essersi confrontata con la distopia, e il romance, oggi ci regala il realismo emotivo dello young adult, ma senza rinunciare alla stessa curiosità che è il suo timbro narrativo. “Caos bellissimo” parla ai più ragazzi senza paternalismi, ricordando che, anche nei momenti più difficili, nessuno dovrebbe affrontare da solo il proprio mare.