Il presidente della commissione Controllo d’Ippolito accusa: «Affidamento diretto, atto senza valore politico. Caruso è in campagna elettorale ma cosa deve comunicare?»
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«Meno di un anno e ci risiamo. A settembre 2025 riuscimmo grazie alle nostre denunce pubbliche a far annullare una delibera di giunta inizialmente da 170mila euro. Quei soldi furono stanziati per la comunicazione politica dell’Amministrazione. Dopo che il caso divenne pubblico, gli atti furono dapprima rivisti e poi strappati. Ora, invece, si è proceduto ad un affidamento diretto per 41mila euro, iva inclusa, ad una seconda società di comunicazione. Un vero e proprio spreco da parte di Franz Caruso e dei suoi ormai pochi fedelissimi, considerato che nel suo staff sono già presenti tre figure addette a curare nei minimi particolari la comunicazione istituzionale inquadrati da articoli 90».
Parole di Giuseppe d’Ippolito, esponente di Fratelli d’Italia e presidente della commissione consiliare controllo e garanzia.
D’Ippolito brandisce quasi incredulo la determina dirigenziale n 1492/26 con cui per dodici mesi si affida l’incarico all’agenzia Red Onion. L’importo complessivo scaturisce «dall’acquisto dei Servizi di Comunicazione e Gestione dei Canali Digitali della durata di anni uno e trova copertura finanziaria nell’ambito del capitolo n. 51.102 del bilancio di previsione 2026/2028».
Nel documento vengono poi esplicitati i contenuti che l’agenzia curerà per conto del sindaco. L’affidamento diretto è motivato «per garantire trasparenza amministrativa, assicurare accessibilità delle informazioni, rafforzare l’identità istituzionale dell’Ente, favorire la partecipazione civica, migliorare la reputazione digitale dell’Amministrazione». L’oggetto dei servizi è invece «gestione social media, produzione contenuti multimediali, campagne di comunicazione tematiche, social advertising, monitoraggio e reportistica».
«Talvolta a pensare male ci si azzecca – spiega ancora d’Ippolito -. Il senso di impegnare Palazzo dei Bruzi per una simile spesa, in presenza di professionisti del settore già presenti in organico, può essere spiegato solo in un modo: l’ambizione di Caruso di ricandidarsi. Non ho dubbi a pensare che i cittadini resteranno di sasso dinanzi a questo nuovo passo falso dell’amministrazione. L’atto in sé, pur se ineccepibile dal punto di vista tecnico, è carente dal punto di vista politico e a questo punto ci aspettiamo un anno di campagna elettorale, ma per comunicare cosa? Quali sono queste mirabili opere che l’amministrazione lascerà in dote a Cosenza? Quale il motivo di non avviare una manifestazione pubblica? Perché finora non è stata data nessuna notizia? Insieme ai colleghi di opposizione vigileremo su cosa veramente farà questa nuova agenzia, anche perché, da ciò che leggiamo, non è affatto scontato che il sindaco venga ricandidato. Anzi».

