Secondo l’imprenditore Sergio Paciolla il testo potrebbe presentare criticità normative e procedurali
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Il bando comunale per il finanziamento degli alberghi diffusi nei centri storici di Corigliano Rossano, pubblicato il 7 novembre scorso, potrebbe presentare diverse criticità tali da mettere in dubbio la sua regolarità amministrativa. L’avviso prevede risorse pari a 1,5 milioni di euro, da destinare ai due centri storici cittadini.
A sollevare i dubbi è Sergio Paciolla, imprenditore, secondo il quale il testo sembrerebbe confondere normative regionali differenti. «Il bando farebbe riferimento alla ricettività extra alberghiera, mentre l’albergo diffuso è disciplinato da un altro regolamento regionale», afferma.
Sempre secondo Paciolla, tra i possibili elementi di criticità vi sarebbe l’elenco dei beneficiari individuati tramite codici Ateco. «Tra i soggetti ammessi comparirebbero anche agenzie di viaggio e guide turistiche, categorie che non sembrerebbero coerenti con la finalità del finanziamento», spiega.
Ulteriori perplessità riguarderebbero i requisiti richiesti alle strutture. «Nel bando verrebbe indicata una valutazione prevista per bed and breakfast e affittacamere, che un albergo diffuso non potrebbe ottenere», sostiene l’imprenditore.
Dubbi emergerebbero anche sulla gestione delle scadenze. Dopo la chiusura fissata al 9 dicembre, il giorno successivo sarebbe stata disposta una proroga dei termini. «Una proroga dovrebbe intervenire prima della scadenza. Così si potrebbe determinare una disparità tra chi ha rispettato i termini e chi ha beneficiato di una finestra temporale aggiuntiva», osserva Paciolla.
Le segnalazioni sarebbero state inoltrate alle autorità competenti. Resta ora da verificare se il Comune deciderà di fornire chiarimenti o apportare modifiche al bando per evitare il rischio di perdere le risorse disponibili.

