La prima volta per l’evento. Il direttore dell’associazione: «Attese molto alte, nuova formula con la riunione della consulta degli ambasciatori dell’olio»
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È in programma dal 10 al 12 luglio a Corigliano Rossano la convention nazionale della città dell’olio, promosso dall’associazione nazionale Città dell’Olio. Una iniziativa che porterà in Calabria gli operatori del settore, produttori e personalità della cultura, dello spettacolo e della politica.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina in Cittadella dall’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo che ha evidenziato come «il comparto olivicolo rappresenta il principale comparto della nostra agricoltura, ed è anche uno dei principali asset dell’economia calabrese. In questi anni abbiamo fortemente puntato sul comparto olivicolo dotandoci di un piano olivicolo nazionale. Abbiamo inoltre bandito un bando per 50 milioni di euro per nuovi insediamenti olivicoli e un altro da 25 milioni di euro per la meccanizzazione, abbiamo speso 20 milioni per migliorare la qualità della produzione dei nostri olii nei nostri frantoi.
Abbiamo fatto una intensa attività di promozione e, tra le attività di promozione, rientra questa che è una convention nazionale alla quale anche la Regione Calabria aderisce: vogliamo dimostrare attraverso questo tipo di manifestazioni quanto sia importante il nostro olio e raccontarlo al resto del paese».
Alla conferenza stampa ha partecipato anche Antonio Balenzano, direttore generale dell’associazione nazionale Città dell’Olio. «Abbiamo una grande attesa perché è la prima volta che organizziamo questa convention in questa forma. Oltre alla convention – ha chiarito – vi saranno anche momenti importanti: la prima riunione della consulta degli ambasciatori della città dell’olio. Si tratta di sedici personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della politica, legati all’associazione per attività messe in campo.
Avremo quindi questa riunione in plenaria in cui sarà delineata la visione delle attività dell’associazione fino al 2030. Poi avremo la prima riunione delle comunità dell’olio d’Italia, operatori economici a carattere turistico e produttivo che insistono delle città dell’olio. Sono 560 città in Italia in 19 regioni che avranno modo di incontrarsi e confrontarsi, per delineare insieme le azioni anche a carattere turistica, culturale».

