Una graduatoria con circa 150 professionisti ancora in attesa, appena due assunzioni effettuate nel 2026 e una scadenza, quella di dicembre, che si avvicina senza che siano arrivate finora le risposte attese.

Il Comitato Fisioterapisti Idonei Asp Cosenza torna a sollevare il caso e chiede all’Azienda sanitaria provinciale di trasformare gli annunci in atti concreti.

«Non siamo più disposti ad accettare rinvii, giustificazioni e silenzi», scrive il Comitato, che denuncia il rischio di vedere vanificato un patrimonio di professionalità proprio mentre la sanità territoriale continua ad avere bisogno di personale.

Il nodo delle Case della Comunità

Il punto più contestato riguarda le Case della Comunità.

Secondo il Comitato, all’inizio di settembre, durante la presentazione delle nuove strutture, sarebbe stata annunciata l’assunzione di 20 fisioterapisti. A novembre, però, per 18 dei professionisti previsti non risulterebbe ancora alcuna deliberazione dell’Asp, nonostante le Pec con cui sarebbe stata richiesta la disponibilità già all’inizio di ottobre.

Da qui la domanda rivolta direttamente all’Azienda sanitaria: «Gli annunci sono stati fatti. Le promesse sono state pronunciate. Ma gli atti e le assunzioni dove sono?».

«Una graduatoria pubblica non può diventare carta straccia»

Il Comitato sottolinea la contraddizione tra la carenza di personale nella sanità pubblica e una graduatoria che rischierebbe di arrivare a scadenza senza essere utilizzata pienamente.

«Circa 150 professionisti non possono essere trattati come numeri da dimenticare, né una graduatoria pubblica può diventare carta straccia mentre la sanità calabrese ha bisogno di personale».

La richiesta è quindi triplice: salvaguardare la graduatoria, procedere alle assunzioni e chiarire definitivamente il destino degli impegni annunciati.

Le interrogazioni in Regione e alla Camera

La vicenda è arrivata anche sul terreno istituzionale.

Il Comitato ricorda l’interrogazione regionale presentata dal consigliere Ferdinando Laghi sul fabbisogno dei fisioterapisti e sul futuro della graduatoria, oltre a un’interrogazione urgente alla Camera presentata da Riccardo Magi al ministro della Salute.

Ma, secondo gli idonei, finora questi passaggi non si sarebbero tradotti nelle risposte operative attese.

«Chi ha annunciato le assunzioni ora dia conto dei fatti», è l’appello.

E il tono della protesta si fa netto: «Non chiediamo favori, chiediamo diritti, rispetto e lavoro. Non chiediamo promesse, pretendiamo risposte».

Il tempo, intanto, continua a correre. E dicembre, con la possibile scadenza della graduatoria indicata dal Comitato, è ormai dietro l’angolo.