Il rientro dalle vacanze rischia di presentare il conto agli automobilisti. Con il controesodo di fine agosto, infatti, il prezzo dei carburanti torna sotto i riflettori proprio mentre si avvicina, il 24 agosto, la scadenza del taglio delle accise sul gasolio. Benzina e diesel continuano a rincarare, raggiungendo livelli record e alimentando i timori per una nuova fiammata dei prezzi.

Al momento, però, non si intravedono interventi immediati da parte del governo. Salvo convocazioni a sorpresa, un Consiglio dei ministri per varare nuove misure contro il caro-carburanti non dovrebbe arrivare prima di settembre.

«Il rientro a casa dalle vacanze - calcola il Codacons - tra carburante, pedaggi e soste nelle aree di servizio può arrivare a circa 270 euro a famiglia e sfiorare i 300". Insomma "l'ultima, pesante stangata delle vacanze».

Assoutenti chiede al governo di tagliare le accise «almeno fino al 6 settembre evitando effetti devastanti sull'economia italiana». Le risorse, suggerisce, devono arrivare da extra-profitti di società energetiche, petrolieri, banche e assicurazioni. 

Benzina, i prezzi di oggi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei Carburanti del Mimit, in data odierna - domenica 23 agosto 2026 - il prezzo medio dei Carburanti in modalita' 'self service' lungo la rete stradale nazionale e' pari a 2,010 /l per la benzina e 2,130 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self e' di 2,087/l per la benzina e 2,203 /l per il gasolio

Il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio (14 centesimi più Iva), deciso dal governo il 28 luglio e il 4 agosto prorogato con un impegno di 245 milioni di euro, resta in vigore fino alla mezzanotte del 24 agosto, mentre a partire dal 25 agosto subentra il meccanismo delle accise mobili.

«La benzina venduta nella rete stradale a 2,008 euro al litro e in autostrada a 2,085 rappresenta, in entrambi i casi, un record storico. Mai si è mai avuto un prezzo così alto dall'inizio delle serie dei prezzi medi giornalieri comunicati dal Mimit, iniziate il 1 agosto 2023. Per trovare un prezzo più alto bisogna risalire al 2022, con lo scoppio della guerra in Ucraina e fare riferimento ai dati settimanali raccolti dal ministero dell'Ambiente, anche se il confronto è improprio visto che quelle medie uniscono i prezzi della rete stradale con quelli autostradali». Lo denuncia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

«Il governo Meloni dorme un sonno profondo, va in letargo, girandosi dall'altra parte, fregandosene della stangata sul primo controesodo. Insomma, altro che promesse elettorali: anche Meloni considera gli automobilisti polli da spennare» – conclude Dona.