Nel 2025 il mercato dei mutui in Calabria ha registrato un andamento complessivamente positivo, con tassi più stabili rispetto al biennio precedente e condizioni di finanziamento meno penalizzanti per le famiglie. Ma il quadro territoriale rivela differenze nette. E la provincia di Cosenza si colloca in posizione particolare: è l’area dove si richiedono gli importi più bassi e dove il valore medio degli immobili risulta il più contenuto della regione.

L’Osservatorio MutuiOnline.it certifica infatti che nel Cosentino l’importo medio richiesto nel 2025 è stato pari a 107.359 euro, il dato più basso della Calabria. La distanza con altre province è evidente: Vibo Valentia supera i 124.000 euro, Reggio e Catanzaro si collocano su valori intermedi. Anche il prezzo medio degli immobili finanziati è il più contenuto della regione, fermo a 162.831 euro, contro i quasi 200.000 euro di Vibo – oggi l’area più cara del mercato calabrese.

L’andamento dei tassi spiega solo in parte queste dinamiche. Nel 2025 il variabile ha segnato una discesa significativa, passando dal 3,71% di gennaio al 2,66% di dicembre, mentre il fisso è risalito dal 2,83% al 3,33% medio. Su un mutuo da 150.000 euro in 20 anni, il variabile consente un risparmio mensile di circa 50 euro rispetto al fisso. Nonostante questo, in Calabria il 96,9% dei richiedenti ha scelto comunque il tasso fisso. Anche nel Cosentino la prudenza resta la strategia dominante.

I dati confermano un profilo del mutuatario cosentino caratterizzato da forte attenzione al rischio: si chiede meno denaro, si acquistano immobili meno costosi e si preferisce una rata stabile, anche a costo di rinunciare a un risparmio immediato. Una tendenza che potrebbe essere letta alla luce di diversi fattori: redditi medi più bassi, mercato immobiliare meno dinamico e una cultura del credito più conservativa.

La durata media dei mutui in Calabria cresce leggermente, raggiungendo i 23 anni, ma non emergono particolari differenze tra le province. Anche l’età media dei richiedenti si mantiene stabile, attorno ai 40 anni.

Il dato forse più significativo, nell’analisi cosentina, è la sproporzione tra valore medio delle case e importo richiesto. La forbice, particolarmente ridotta, suggerisce che una quota rilevante degli acquisti viene finanziata con risorse proprie, oppure che il mercato immobiliare locale è caratterizzato da transazioni molto contenute, spesso su immobili datati o con valore commerciale ridotto.

In un contesto regionale che vede crescere il ricorso alla surroga (20,5% delle richieste totali), anche nel Cosentino l’opportunità di rinegoziare il mutuo potrebbe rafforzarsi qualora i tassi tornassero a scendere nei prossimi mesi.

Il 2025, per la provincia di Cosenza, consegna dunque un quadro chiaro: settore in ripresa, tassi più sostenibili, ma comportamento estremamente prudente delle famiglie. Un atteggiamento che riflette la particolare dinamica del mercato immobiliare locale e una cultura del credito ancorata alla stabilità più che alla convenienza momentanea.