La morte di Michele Rago, l'operaio di 23 anni deceduto durante un intervento di manutenzione su una pala eolica nel Cosentino, riaccende il dibattito sul sistema degli appalti nel settore dell'energia eolica. A intervenire è la Fiom-Cgil nazionale insieme al Coordinamento delle Rsu di Siemens Gamesa, che chiedono un cambio di rotta nella gestione delle attività affidate in appalto.

Secondo quanto afferma il sindacato in una nota, il giovane lavorava per la società SPIE Wind, impegnata in appalto per Siemens Gamesa su un parco eolico di ERG. La Fiom richiama anche un precedente analogo, ricordando l'incidente mortale avvenuto il 14 ottobre 2022 nel Foggiano, in cui perse la vita un operaio di 37 anni della società Progeco, anch'essa operante in appalto per Siemens Gamesa.

Per il sindacato il problema non riguarda esclusivamente l'intensificazione dei controlli, ma il modello organizzativo basato sul ricorso agli appalti. «È il sistema degli appalti il problema», sostiene la Fiom, chiedendo un'inversione di tendenza.

Nel documento viene inoltre ricordato che l'amministratore delegato di Siemens Gamesa, nel corso di un precedente incontro sindacale, aveva manifestato l'intenzione di ridurre il ricorso agli appalti e di procedere con una maggiore internalizzazione delle attività. «Ora è il momento di passare ai fatti. Non possiamo aspettare che altri lavoratori muoiano», affermano i rappresentanti dei lavoratori.

La Fiom e il Coordinamento delle Rsu chiedono che venga fatta piena chiarezza sulle dinamiche dell'incidente e sulle procedure di lavoro adottate, ribadendo la necessità che gli appalti non siano utilizzati come strumento di riduzione dei costi, ma esclusivamente per attività altamente specialistiche e professionali.

A sostegno della mobilitazione, il sindacato ha proclamato otto ore di sciopero nazionale per lunedì 27 luglio in Siemens Gamesa, con presidi previsti in tutti gli hub dell'azienda.